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ESC. CH – Brandi: “Darò sempre tutto per questa squadra, è il mio modo di fare!”

Il “mediano vecchio stile” della Primavera gialloblù si è raccontato in esclusiva ai nostri microfoni

Allan e Amrabat: basterebbero i due giocatori nominati da Nunzio Brandi durante la nostra chiacchierata con lui per capire che tipo di giocatore sia il classe 2001 attualmente in forza alla Primavera di Corrent.

Mediano vecchio stile” ma con ottime capacità di inserimento, all’occorrenza difensore centrale, Brandi è uno dei prospetti più interessanti della formazione giovanile gialloblù, con la quale (dopo i venti gettoni impreziositi da tre gol della scorsa stagione) quest’anno ha messo a referto sedici presenze, una rete e tre assist tra campionato e Coppa Italia.

Per conoscerlo meglio abbiamo quindi deciso di raggiungerlo in esclusiva: di seguito, dunque, la nostra intervista al centrocampista gialloblù.

Cominciamo dal principio: come e quando comincia la storia di Nunzio Brandi al Verona?
«La mia storia con il Verona inizia quattro anni fa in un modo molto “classico”: sono venuto qui per un provino, mi sono allenato per una settimana e quando sono tornato a Napoli (sua città di origine, ndr) ho ricevuto una chiamata durante la quale mi è stato offerto di firmare con l’Hellas».

In un’intervista di qualche tempo fa ti sei definito “un giocatore poco tecnico, ma che dà tutto”: ti rivedi ancora in questa affermazione? Pensi di essere migliorato?
«Beh, sicuramente penso di essere migliorato un po’ sotto tutti i punti di vista, anche grazie al mister che mi sta dando una grande mano, e spero di migliorare ancora. Io comunque continuo a dare tutto per l’Hellas, perché è il mio modo di fare».

C’è un giocatore a cui ti ispiri? E qualcuno in cui ti rivedi tra quelli della prima squadra?
«In generale direi Allan: è un centrocampista che mi piace molto. Per quanto riguarda la prima squadra dell’Hellas, mi rivedo molto in Amrabat».

L’anno scorso sei stato allenato da Porta, quest’anno invece da Corrent: cosa ci dici su di loro?
«Sono due allenatori molto bravi e che mi hanno insegnato tante cose in vari ambiti. Personalmente devo molto a entrambi, e grazie ai loro consigli spero di crescere sempre di più»

Com’è allenarsi con Juric e la prima squadra?
«Allenarsi con la prima squadra è bello, ma anche molto faticoso (ride, ndr)! Sicuramente lavorare con persone più grandi e di maggiore esperienza è una gran cosa per noi, e sia mister Juric che i giocatori della prima squadra ci aiutano molto quando andiamo a Peschiera».

In campionato siete partiti bene, ma ora siete un po’ calati: dipende da un calo fisico oppure di concentrazione?
«Siamo partiti molto bene, ma poi siamo un po’ calati: come ho già detto nei giorni scorsi (leggi QUI), stiamo lavorando con il mister e con lo staff per tornare a essere quelli di inizio campionato, perché noi siamo quelli delle sette vittorie consecutive».

Ieri intanto ti sei ripreso una maglia da titolare con una grande prestazione e un gol pesantissimo: un bel modo per tornare in campo dopo un periodo in cui ti si era visto poco…
«Come dice il mister siamo tutti importanti e siamo tutti sullo stesso livello, quindi noi dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti quando chiamati in causa. Sia chi gioca di più che chi gioca meno dà sempre il 100% in allenamento proprio per poter essere al top quando si scende in campo: è da questo che dipende una squadra forte».

Chiudiamo parlando di obiettivi: quali sono i tuoi e quali invece quelli che volete raggiungere da qui a fine stagione?
«Sto lavorando duro perché sogno di esordire in prima squadra, e spero che un giorno i miei sforzi vengano ripagati. Per quanto riguarda la squadra puntiamo ovviamente alla promozione in primavera 1 e, già che ci siamo, alla finale di Coppa Italia!».

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