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ESC. CH – Udogie: “In quarantena mi è mancato il calcio. Il contratto? Ho sempre voluto il Verona”

Il talentuoso terzino gialloblù si è raccontato in esclusiva ai nostri microfoni tra quarantena, Primavera e prima squadra

Risposte brevi e concise, un po’ “alla Juric”: Iyenoma Destiny Udogie in questi giorni a stretto contatto con la prima squadra ha già appreso molto dall’Uomo di Spalato, “parlantina” compresa.

Raggiunto dai nostri microfoni, “Udo” si è infatti raccontato senza i consueti giri di parole tipici di molti calciatori, andando dritto al punto della questione anche quando si è trattato di parlare dei propri punti deboli.

Andiamo quindi a vedere la prima parte della nostra intervista al talento classe 2002, durante la quale si è presentato e ha scambiato con noi due chiacchiere su quarantena, Nazionale e Primavera.

Intanto come stai? E com’è andata la quarantena?
«Io sto abbastanza bene, anche se la quarantena è stata un po’ difficile perché mi mancava il calcio e non sapevo come fare senza: avevo nostalgia del campo e dei miei compagni. Almeno ci arrivavano gli esercizi da fare, quindi mi sono dedicato a quelli…».

Ti presenti un po’ come calciatore? Qual è il tuo punto di forza? E in cosa credi di dover migliorare?
«Credo di cavarmela in fase offensiva, quando parto dalla difesa per sovrappormi: mi piace cercare l’assist o il tiro. Credo invece di dover migliorare l’attenzione in fase difensiva: le coperture, la concentrazione nell’arco dei novanta minuti…».

Dopo l’Europeo e il Mondiale, tanti club si sono interessati a te: come hai vissuto quel periodo e che significato ha avuto per te la firma del contratto con l’Hellas?
«Il Mondiale e l’Europeo sono stati due belle esperienze, soprattutto il Mondiale è stato un sogno e c’è anche un po’ di rammarico per essere usciti ai quarti (contro il Brasile che poi si aggiudicherà il titolo, ndr). Per quanto riguarda il rinnovo, sono sempre stato sicuro di voler rimanere: la Società e il mister hanno sempre creduto in me, quindi volevo restare a Verona».

Parliamo un po’ della Primavera: com’è stato questo primo anno? E credi che riuscirete a disputare la finale di Coppa?
«Il gruppo della Primavera è stupendo e molto unito, anche grazie al mister. Noi speriamo di riuscire a riuscire a disputare la finale contro la Fiorentina: abbiamo tanta voglia di giocarla e tanta fame di vittoria».

Parlando proprio di mister Corrent, cosa ci racconti su di lui?
«Con il mister ho un bellissimo rapporto, anche perché mi ha allenato anche in Under 17: sin dal primo giorno mi ha preso sotto la sua ala e mi ha fatto crescere sia come calciatore che come persona. Gli devo molto».

(Per leggere la seconda parte dell’intervista, clicca QUI)

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