Il Pagellone 2025/2026 del Verona: il centrocampo

Serdar stringe i denti finché può, Akpa Akpro si rivela un buon acquisto. Niasse e Al-Musrati, invece, faticano

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La stagione è ora ufficialmente conclusa: dopo il k.o. interno di domenica scorsa, il Verona ha infatti salutato la Serie A.

Un campionato difficile quello dell’Hellas che, dopo un avvio che lasciava ben sperare, si è alla fine afflosciato, ritrovandosi di fatto già a febbraio con un piede e mezzo in cadetteria.

Dopo aver visto la difesa, continuiamo dunque a stilare il nostro Pagellone.

Il Pagellone del Verona 2025/2026: il centrocampo

LOVRIC: 6

Fuori da metà febbraio a metà aprile per infortunio, ha alla fine racimolato otto presenze per poco meno di quattrocento minuti totali, tutto sommato non demeritando.

SERDAR: 6

È partito fortissimo, trovando anche due gol nelle prime nove giornate. Dopo l’infortunio di Como non è però più stato lo stesso. Sufficiente perché, da capitano, ha stretto i denti e ha provato a mettersi a disposizione nonostante il dolore, ma la scelta più saggia sarebbe probabilmente stata quella di operarsi subito…

SUSLOV: s.v.

La sua stagione è per forza di cose stata condizionata dall’infortunio estivo. Alla fine disputa sei spezzoni da meno di mezz’ora l’uno tra fine febbraio e i primi di aprile, scendendo poi in campo da titolare nelle ultime cinque partite di campionato, vale a dire quando l’Hellas è ormai retrocesso. Non incanta, ma dargli un’insufficienza con queste premesse ci pare ingeneroso.

AKPA AKPRO: 6

Qualche dubbio sulla sua tenuta fisica c’era e infatti a fine novembre si è fermato per più di due mesi e mezzo. Da metà febbraio ha tuttavia trovato una grande continuità, offrendo spesso prove di grande generosità. Apprezzabile anche la sua duttilità: tra i vari giocatori schierati larghi a destra c’era pure lui…

HARROUI: 5

È un po’ come Godot: tutti lo aspettano, ma lui non arriva mai. Speravamo che questo fosse l’anno buono per riprendersi il Verona dopo l’infortunio del dicembre 2024, invece non è mai riuscito a ingranare. Il suo campionato si chiude con novecento minuti (suddivisi in ventitré presenze) disputati e l’inutile gol contro il Parma.

BERNEDE: 6

Una stagione di alti e bassi per il francese che sembra risentire parecchio di quanto gli accade attorno: se la squadra gira, lo fa anche lui, in caso contrario fatica ad accendersi. Alla fine comunque si salva.

NIASSE: 5

Una paio di discrete prestazioni in mezzo a tanta, troppa, mediocrità. Non a caso da marzo in poi non ha più messo piede in campo.

GAGLIARDINI: 5,5

Altro giocatore su cui c’erano dubbi a livello fisico, ma sotto questo aspetto ha stupito: ventinove partite, quasi tutte da titolare, ne certificano l’affidabilità. Troppo spesso, però, è sembrato limitarsi al “compitino”…

AL-MUSRATI: 5

Nella prima parte di stagione dimostra di avere anche qualcosina da offrire a livello tecnico, ma di essere troppo compassato. Nel girone di ritorno non riesce ad alzare i giri e infatti da fine febbraio scompare o quasi dai radar.

 

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3 mesi fa

Bernede 4 la montagna di passaggi sbagliato regalati ad avversari e lo scannarsi gli fa avere voto 4

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