Il Pagellone 2025/2026 del Verona: la difesa

A Edmundsson sono bastati quattro mesi per prendersi l'Hellas. Che fatica, invece, per Montipò...

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La stagione è ora ufficialmente conclusa: dopo il k.o. interno di domenica scorsa, il Verona ha infatti salutato la Serie A.

Un’annata difficile quella dell’Hellas che, dopo un avvio che lasciava ben sperare, si è alla fine afflosciato, ritrovandosi di fatto già a febbraio con un piede e mezzo in cadetteria.

Come di consueto al termine del campionato, andiamo comunque a stilare il nostro Pagellone.

Il Pagellone del Verona 2025/2026: la difesa

MONTIPÒ: 5

Per lui una stagione complicata, anzi, la più difficile da quando veste la maglia del Verona. Il rinnovo estivo avrebbe dovuto trasmettergli tranquillità, invece mai come prima è apparso insicuro e a tratti intimorito. Poche parate “da punti”, diverse le incertezze che ne sono costati. Il fatto che si sia ripreso solo nel finale, poi, lascia ancor più l’amaro in bocca. Da segnalare anche come non sia neppure stato particolarmente fortunato: in occasione dei ben tre rigori parati, ha sempre subito gol sulla ribattuta…

PERILLI: s.v.

Tre presenze in campionato con sette gol subiti, ma le sue colpe sono sempre state piuttosto ridotte. Non ci sentiamo comunque di dargli un voto.

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TONIOLO: s.v.

Per lui nemmeno un minuto.

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OYEGOKE: 5,5

C’è stato un momento della stagione in cui si era preso la fascia destra, offrendo prestazioni tutto sommato accettabili. Un po’ poco, però, per strappare la sufficienza.

FRESE: 6

Giocatore che ha fatto della costanza la propria migliore qualità. Raramente ha avuto passaggi a vuoto, regalandosi anche la soddisfazione di segnare un paio di gol di pregevole fattura.

EDMUNDSSON: 7

Una delle note più liete del mercato invernale è senz’altro il centralone faroese che, pur non essendo stato particolarmente fortunato in un paio di occasioni, da quando è arrivato è quasi sempre stato tra i migliori in campo. Il buon Andrias ha avuto il grande merito di calarsi subito nella parte, mettendo le proprie caratteristiche di marcatore puro al servizio dell’Hellas, e infatti ha subito conquistato i tifosi gialloblù. Ora speriamo rimanga…

VALENTINI: 5,5

Dopo il grande ritorno estivo, sembrava che dovesse essere una delle colonne del Verona 2025/2026. Alla fine ha racimolato ventuno presenze, ma il suo apporto è spesso stato al di sotto delle aspettative.

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BELGHALI: 6

In sostanza facciamo la media tra il “7” della prima metà di stagione e il “5” per quanto fatto vedere dopo la Coppa d’Africa.

BRADARIC: 5,5

Tra i due esterni mancini dell’Hellas, lui sarebbe sulla carta quello con caratteristiche un po’ più offensive, ma alla fine il suo contributo al campionato è di appena un assist (contro la Juventus, a Verona già matematicamente retrocesso) e zero reti. Per il resto, si è spesso e volentieri limitato al “compitino”.

LIROLA: 5

Arrivato per essere il giocatore che avrebbe dovuto rimpiazzare Belghali durante la Coppa d’Africa e farlo rifiatare una volta tornato. Alla fine ha invece disputato poco più di trecento minuti (distribuiti su sei presenze), con Sammarco che a un certo punto a destra gli ha preferito pure Niasse…

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NELSSON: 6,5

Una prima parte di stagione caratterizzata da alti e bassi per poi stabilizzarsi su prestazioni sempre tutto sommato sufficienti. Premiamo la continuità del girone di ritorno e la chiusura in crescendo.

SLOTSAGER: 6

Dopo tanta panchina, tra la seconda metà di gennaio e i primi di febbraio (per mancanza di alternative) si era ritrovato improvvisamente titolare, offrendo anche buone prestazioni. Alla fine chiude la stagione con otto presenze e una sufficienza di stima. Chissà che la Serie B non gli possa offrire la possibilità di mettersi maggiormente in mostra…

BELLA-KOTCHAP: 6

Il ragazzo ha forza e mezzi importanti e il suo voto avrebbe potuto essere più alto, ma dopo una secondo parte di stagione del genere resta qualche dubbio sulla tenuta fisica: da gennaio ha infatti disputato appena otto partite, di cui solo cinque per intero.

CHAM: s.v.

L’ultima presenza risale addirittura al quarto d’ora disputato il 15 gennaio contro la Roma. Il triplo salto dalla Serie D alla Serie A è stato un po’ troppo per lui, al quale comunque non ci sentiamo di dare grandi colpe. Vediamo se potrà essere utile in cadetteria.

 

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3 mesi fa

Basta che se ne vanno tutti via

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3 mesi fa

Non servono pagelle. Via tutti

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3 mesi fa

Montipò 4

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