Bisseck-Giovane e il DOGSO: la regola che ha “salvato” il difensore nerazzurro

La decisione di Doveri fa discutere, ma il regolamento del DOGSO sembra dare ragione all'arbitro

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L’episodio che più ha fatto discutere dopo la sconfitta del Verona è senz’altro la mancata espulsione di Bisseck: il difensore, ultimo uomo dell’Inter, al 67′ è infatti stato anticipato da Giovane ed è quindi stato costretto a stenderlo con un fallo piuttosto plateale.

A questo punto l’attenzione di tutti è passata al colore del cartellino, con l’Hellas che ha a gran voce chiesto il rosso e gli ospiti che invece ovviamente speravano nel giallo, venendo alla fine “accontentati”.

La decisione, nonostante le motivazioni di Doveri, nel post-partita ha ovviamente sollevato un vespaio di polemiche (anche da parte dei tifosi delle squadre dirette concorrenti dell’Inter).

Ma qual è il criterio con cui si è scelto di non espellere Bisseck? Per capirlo, dobbiamo innanzitutto partire da una premessa: il fallo da ultimo uomo non esiste più. Al suo posto ora ci sono il DOGSO (Denying an Obvious Goal-Scoring Opportunity, in sostanza “negare una chiara opportunità di segnare di una rete”) e la SPA (Stop a Promising Attack, “fermare un attacco promettente”).

Per arrivare all’espulsione del giocatore dell’Inter, si sarebbe dovuto verificare il primo caso, il quale dipende tuttavia da quattro discriminanti: probabilità di mantenere o guadagnare il possesso del pallone, posizione e numero di difendenti, direzione generale dell’azione e distanza dalla porta.

Per quanto riguarda i primi due punti, non ci sono dubbi: Giovane avrebbe preso la palla e nessun difendente avrebbe potuto impedirgli di involarsi verso la porta.

Ad aver portato Doveri a giudicare l’intervento di Bisseck come una SPA e non come un DOGSO sono quindi gli ultimi due fattori. In particolare, l’arbitro ha valutato il fatto che l’attaccante del Verona stesse correndo verso l’esterno del campo e che la distanza dalla porta (poco oltre la metà campo) fosse notevole.

Da regolamento, insomma, la decisione di campo sembra corretta. In cuor nostro (come sostenuto anche da Zanetti) resta tuttavia sicuro che, con quel pallone, Giovane avrebbe senz’altro creato una “chiara occasione da gol”…

Redazione

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10 mesi fa

Corretta discutibilmente, l’analisi dell’episodio va interpretata, indipendentemente dai parametri che bisogna osservare, l’intervento è scomposto, la palla non la vede neanche, entra direttamente su giovane, il quale deve anticipare il tocco del pallone per saltare l’intervento scomposto di bissek. La sanzione del rosso va contestualizzata prima di tutto per l’intervento. Poi si può discutere della distanza dalla porta, di chi l’avrebbe presa prima, se avremmo potuto segnare, se gesu l’è morto dal freddo… se se se… andava espulso. E CHI DI DOVERE LO SA!

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10 mesi fa

E il “fallo intenzionale” (e magari anche “violento”) dove lo mettiamo ???

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10 mesi fa

Vedremo a parti rovesciate cosa succederà…🤔🤔

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10 mesi fa

A parti invertite? Rosso diretto.. E a parte il regolamento.. C’è l entrata che fa che è da rosso diretto.. Non guarda la palla.. Va direttamente sulle gambe di Giovane

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10 mesi fa

Più di questo che siamo al limite mi lamenterei di più per la spinta a 2 mani di Pio Esposito al difensore dell’Hellas sul cross che poi ha determinato la deviazione sfortunata di Frese.

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10 mesi fa

Con le strisciate o stravinci oppure con il risultato in bilico qualcosa a favore glielo inventano …è così da sempre

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10 mesi fa

No comment

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10 mesi fa

Si si spiegate pure ,a favore di chi interessa a voi, Giovane è tre volte più veloce del difensore che era a 20 metri in ritardo ,fatto si vorrei vedere a parte invertite e aggiungo se il fallo prende alla caviglia giocatore rovinato

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10 mesi fa

Quindi al posto di una regola certa e applicabile sempre hanno messo questa interpretazione a discapito dell’arbitro che valuta a secondo dei casi (e delle squadre).

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10 mesi fa

Oddio un fallo così grave che ka palla sia di qua o di là merita il rosso per la gravità o Giovane deve rompersi una gamba

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