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Gli ex compagni ricordano Claudio Garella

I grandi dello scudetto del Verona, ma anche chi con Garellik ha vinto a Napoli: ecco le loro parole

Incredulità, ma anche tanta stima e tanto affetto per un “orso” (come amava definirsi egli stesso) che è rimasto nel cuore di tutti i suoi ex compagni: questi i sentimenti che trasudano da chi con Claudio Garella ha giocato e vinto.

Di seguito, infatti, le principali dichiarazioni rilasciate a L’Arena da Giuseppe Galderisi, Silvano Fontolan, Roberto Tricella, Antonio Di Gennaro, Preben Elkjaer, Alessandro Renica, Domenico Volpati e Domenico Penzo dopo la tragica notizia della scomparsa di Garellik.

GALDERISI. «Non ci posso credere, sono distrutto. Claudio era così buono, ho perso un fratello».

FONTOLAN. «Pochi giorni fa ho seppellito l’amico Villiam Vecchi, ora mi toccherà fare lo stesso con Claudio Garella. Mi viene da piangere. Era un grande, copriva benissimo la porta e vincendo lo scudetto con Verona e Napoli ha fatto un’impresa».

TRICELLA. «Nei primi tempi Garella non aveva grande fiducia in sé, alla Lazio lo avevano distrutto, ma dopo la vittoria contro la Juve cominciò a credere anche lui in un’impresa e crebbe con la squadra. Non aveva grandi mezzi fisici per via del peso, quindi sviluppò un grande senso della posizione. Parava con tutto il corpo, ma qualche tuffo per i fotografi lo concedeva».

DI GENNARO. «Garella era un portiere di grande affidabilità, praticamente imbattibile tra i pali, e si è ritagliato un posto importante tra gli interpreti del ruolo dell’epoca. Tra di noi c’era grande rispetto, ci ha lasciati troppo presto».

ELKJAER. «Sono scioccato, perdiamo un gentiluomo e un elemento di grande personalità all’interno dello spogliatoio dello scudetto. Agli inizi io e Briegel eravamo perplessi perché Claudio respingeva tutto con i piedi, ma si rivelò un portiere fortissimo e un giocatore fondamentale per la conquista dello scudetto. Mando un grande abbraccio alla sua famiglia e spero che Verona e Napoli lo onorino come dovuto».

RENICA. «Sono a pezzi. Garella è il miglior portiere con cui abbia mai giocato, a Napoli portò serenità e professionalità. Ha vinto dove altri non vinceranno mai, la sua grandezza è anche questa».

VOLPATI. «Ogni anno Claudio parava sempre di più, tra i pali era insuperabile. Resterà per sempre nel mio cuore».

PENZO. «Garella era un gigante e per il suo aspetto fu sottovalutato, ma posso assicurare che fargli gol era difficilissimo».

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