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Tupta a CH: “Spero di tornare più forte al Verona. Contento per il rinnovo”

Intervista all’attaccante slovacco classe 1998 di proprietà dell’Hellas in prestito al Wisla Cracovia

Al Verona aveva esordito nel 2015 nel quarto turno di Coppa Italia contro il Pavia all’età di 17 anni. Dopo 5 stagioni in gialloblù, Lubomir Tupta si è trasferito in prestito ai polacchi del Wisla Cracovia, dove ha esordito da titolare con un gol contro il Wisla Plok. Lo slovacco negli scorsi mesi ha subito la lacerazione del menisco laterale e prima di trasferirsi in prestito ha firmato il rinnovo del contratto fino al 2023 con l’Hellas.

Per sapere come procede la sua avventura in Polonia, CalcioHellas.it lo ha contattato in esclusiva:

Com’è la situazione legata al Coronavirus in Polonia?
“Ho visto che in Italia si è fermato il campionato ma la salute è più importante. Sono in contatto con i ragazzi ma non ho parlato con loro di questa situazione. Qui in Polonia dovremmo giocare a porte chiuse la prossima partita, ma è possibile che si fermi tutto anche qua. Aspettiamo una decisione, non sappiamo come si svilupperà. Ci sono stati circa venti casi”.

Come procede la tua esperienza al Wisla Cracovia?
“Per adesso, non posso dire niente di male di questa società: mi trovo benissimo per quanto riguarda tutti gli aspetti. Sono tornato a giocare titolare dopo molto tempo e ho anche segnato. Spero di andare avanti così, cercando di segnare sempre più spesso. Sto trovando continuità e questo è molto importante. Qui gioco soprattutto da prima punta, ma in alcune occasioni mi sono trovato anche a fare l’esterno. Vogliamo mantenere la categoria perché questo è un club importante. Mi sembra che non perdiamo da dieci partite e quindi dobbiamo continuare così. Il mio obiettivo è giocare il più possibile e segnare altri gol”.

Perché hai scelto di lasciare l’Italia?
“C’erano alcune società di Serie B interessate ma niente di concreto. Non volevo aspettare gli ultimi giorni di mercato e ho preso questa decisione visto il forte interesse del Wisla. Sono felice perché mi sto trovando bene. Ho parlato anche con Pawel e Mariusz perché conoscono il campionato e mi hanno detto che poteva essere una buona occasione per me. Ho scelto questo club anche perché il campionato era fermo a gennaio e avrei potuto recuperare ancora meglio”.

Avevi iniziato la stagione da titolare in Coppa Italia, poi però l’infortunio ti ha impedito di giocare…
Per tutti i giocatori non è una bella cosa. È stato un periodo difficile ma ho lottato per tornare il più presto possibile. Ho lavorato duramente seguendo il percorso di recupero e adesso mi posso concentrare solo sul calcio. Juric mi aveva dato fiducia e lo ringrazio. Quell’infortunio non ci voleva e poi ho deciso che era meglio andare a giocare, perché l’Hellas stava andando benissimo e per me sarebbe stata dura trovare spazio”.

Tra i giovani a cui Juric ha dato fiducia c’è anche Kumbulla, ti aspettavi questa sua esplosione?
“Con Marash ho giocato tre anni in Primavera. Sapevo che fosse un giocatore forte perché si impegna tantissimo in allenamento e ha un grande talento. La scorsa stagione è stato sfortunato perché ha avuto tanti infortuni. Quest’anno gli è stata data una chance e lui l’ha colta con entrambe le mani. Sono felicissimo per lui e spero che continui così”.

Cinque stagioni al Verona e adesso il rinnovo di contratto: qual è il ricordo più bello della tua esperienza in gialloblù?
Prima di lasciare il Verona ho rinnovato e per questo ringrazio la società che ha dimostrato sempre di credere in me. Spero di giocare il più possibile e segnare, per poi tornare più forte in estate a Verona e vedere se posso giocarmi le mie carte. Adesso però mi concentro solo sul presente, vedremo in futuro cosa accadrà. All’Hellas ho giocato con tanti attaccanti bravi che mi hanno dato dei consigli in queste due stagioni, come Pazzini e Di Carmine: è sempre un bene ricevere dei consigli da attaccanti così importanti. Il ricordo più bello di questi anni è sicuramente la promozione dello scorso anno. Lo scorsa stagione è stata buona per me, ma avrei potuto fare anche qualcosa in più. Sono contento che Grosso abbia creduto in me, nonostante ci fossero tanti attaccanti forti in rosa”.

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