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ESC. CH – Bonazzoli: “Hellas e Samp a obiettivi invertiti rispetto a inizio stagione. E sulle Women…”

Il doppio ex di Verona e Sampdoria, nonché ex allenatore delle ragazze gialloblù, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni

Il Coronavirus, Sampdoria-Verona e le Women: sono questi i principali argomenti che abbiamo deciso di toccare durante la nostra chiacchierata con Emiliano Bonazzoli, doppio ex dell’incontro in programma lunedì ed ex allenatore delle ragazze gialloblù.

Senza perdere ulteriore tempo, andiamo quindi a leggere le principali dichiarazioni rilasciate dal tecnico ai nostri microfoni.

Partiamo dai provvedimenti degli ultimi giorni: giusto rinviare le partite e chiudere le porte ai tifosi?
«In questi giorni se ne stanno sentendo tante, e anche chi comanda è diviso sull’argomento. Secondo me evitare che migliaia di persone si radunino tutte nello stesso luogo è un bene, perché così si evitano ulteriori rischi, ma penso anche che non si debba esagerare con l’allarmismo: tanto per dirne una, saccheggiare i supermercati mi sembra eccessivo…».

Passiamo al campo: questa pausa forzata è stata un bene o un male per l’Hellas?
«Da una parte è stato positivo perché ha permesso ai giocatori di respirare un attimo dopo il tour de force dell’ultimo periodo, ma dall’altra ha interrotto il ritmo della squadra, facendo perdere continuità e magari un po’ di concentrazione. Dovrà essere bravo Juric a tenere tutti sul pezzo, per fare in modo che i ragazzi mantengano la voglia avuta finora, non facendosi condizionare da altri fattori esterni come la pausa o anche il Coronavirus».

Lunedì si affronteranno un Verona in corsa per l’Europa e una Samp a rischio retrocessione…
«Sicuramente entrambe le squadre erano partite con obiettivi diversi: la Sampdoria era reduce da un buon campionato (nona in classifica con 53 punti, ndr) e poteva puntare a qualcosa di interessante, mentre l’Hellas da neopromossa mirava alla salvezza. Ora le parti si sono invertite, quindi la Samp deve calarsi nei panni di una squadra che deve mantenere la categoria, mentre il Verona dovrà mantenere questa mentalità vincente per rimanere dov’è meritatamente arrivato».

Che squadre ti aspetti lunedì? Credi che un’eventuale assenza di pubblico possa condizionare il match?
«Sicuramente il Verona non andrà a Marassi per chiudersi, ma per imporre il proprio gioco e fare risultato. La Sampdoria è invece reduce da un pesante 1-5 casalingo contro la Fiorentina, quindi l’Hellas si troverà di fronte una squadra vogliosa di riscattarsi e alla quale, non dimentichiamo, servono punti-salvezza. Per quanto riguarda le eventuali porte chiuse, è sempre strano giocare senza pubblico: credo possa incidere, ma fino a un certo punto: alla fine la differenza la fa chi scende in campo».

Chiudiamo con una battuta sulla tua recente esperienza con le Women: cosa non ha funzionato?
«Sinceramente non lo so bene, perché analizzando le partite disputate non ricordo tante squadre che ci abbiano davvero messo sotto: probabilmente abbiamo pagato i troppi banali errori commessi. Credo poi che un maggiore apporto di calciatrici estere in squadra avrebbe aiutato: senza nulla togliere alla ragazze, tre o quattro straniere in più avrebbero dato un pizzico di qualità e di esperienza internazionale, e questo ci avrebbe fatto comodo».

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