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Lepri (EC, Telenord): ”Genoa contro Verona pronto a fare la gara per archiviare la salvezza. Mea culpa Pecchia, miracolo Ballardini, tifosi sognano”

Ballardini Genoa

Come in occasione della gara contro la Sampdoria, nuova chiacchierata con Gabriele Lepri, giornalista per la tv ligure Telenord e collaboratore della testata Europacalcio.it. Questa volta, si parla della gara tra Genoa ed Hellas Verona.

Che partita aspettarsi?

Il Genoa deve chiudere il discorso salvezza, i 38 punti del Grifone assicurano già in pratica la permanenza nella massima serie ma serve la matematica. Vincere un altro scontro diretto sarebbe importante, farlo poi al Ferraris davanti ai propri tifosi sarebbe il top. Oltretutto, vista la rivalità tra le due squadre, battere il Verona avrebbe un sapore ancor più dolce. Mi aspetto un Genoa aggressivo, compatto e solido in difesa, pronto a fare la partita, come accaduto contro il Cagliari ed il Crotone. Il Genoa nella partite decisive per la salvezza non ha mai steccato“.

Grandi meriti di Ballardini nei risultati del Genoa.

Assolutamente sì, il tecnico romagnolo ha compiuto un vero e proprio miracolo prendendo la squadra a inizio novembre con appena 6 punti, in una situazione psicofisica davvero brutta. Ha trasformato il Genoa rendendolo compatto in difesa, nonostante la prolungata assenza di Izzo, trasformando Spolli nel vero leader del reparto arretrato; Perin ha dato il meglio di sé con grandi prestazioni, meriterebbe la maglia da titolare in Nazionale, ma purtroppo è più facile spingere altri portieri che giocano in squadre con maggior bacino di utenza e rappresentati da certi procuratori. Non era facile salvare il Genoa, diversi i problemi, specie in attacco dove i rossoblù hanno il secondo peggior attacco del campionato ma grazie a prestazioni concrete e gol pesanti ha saputo trionfare nelle gare che contano, togliendosi grosse soddisfazioni come contro Lazio, Inter e fermando la Sampdoria nel derby, non demeritando anche contro Milan, Napoli e Roma nonostante le sconfitte.

Assolutamente continuare con Ballardini, dunque. La piazza non si accontenta.

Ballardini sembrerebbe molto lontano dal Genoa per la prossima stagione, Preziosi nei giorni scorsi con le sue affermazioni praticamente lo ha congedato, non c’è nulla di ufficiale, ma basse sono le ipotesi a mio avviso di una sua conferma: nel calcio tutto può succedere, ma mi auguro che si possa partire con un progetto importante, senza errori e senza soffrire come accaduto in queste ultime due stagioni.  A mio giudizio non confermare Ballardini è un azzardo, ha sempre ottenuto i risultati chiesti dalla società, conosce la piazza, sa come lavorare: merita la conferma dopo la grande salvezza di questa stagione e per le tre salvezze acquisite negli anni 2011 e 2013.Se la società ha in mano un altro mister con cui si possa ottenere risultati diversi, un gioco fluido, aprire un ciclo, ben venga, in questo caso sarei molto felice e appoggerei la scelta ma dati alla mano negli ultimi anni sono passati da Genova tanti allenatori che non hanno fatto bene: troppi azzardi, solo chi è già stato qui è stato richiamato alla base per salvare la squadra e non solo. Mi auguro che prevalga il buon senso, il prossimo anno sarà molto importante per il Genoa.
 Il mister è amatissimo dal pubblico rossoblù: tre salvezze raggiunte, non ha mai perso un derby, ne ha vinti due, di cui uno con rete di Boselli che è entrato nella storia. Il Genoa e i suoi tifosi sognano qualcosa in più di una semplice salvezza, qui c’è fame di calcio, una tifoseria straordinaria, dopo dieci anni credo che ambire magari alla parte sinistra della classifica in pianta stabile sarebbe importante, magari programmando nei prossimi anni una possibile qualificazione all’Europa League: certo, un occhio al bilancio occorre sempre darlo ma vista la nuova suddivisione dei diritti televisivi, con il piano di rientro adottato dal club e una situazione finanziaria del Genoa in deciso miglioramento, sarebbe fondamentale riprogrammare un bel futuro. I tifosi sognano ad occhi aperti”.

Il Verona con l’acqua alla gola.

Per il Verona sarà la partita dell’ultima spiaggia. La formazione di Pecchia arriva a questa partita non nelle migliori condizioni, ma il tecnico dovrebbe recitare il “mea culpa” per le tante occasioni perse negli scontri diretti, vedi Sassuolo, Benevento e Bologna. Difficile per il Verona arrivare al Ferraris per fare la partita e vincere, il Genoa si chiude bene in difesa e con Ballardini in casa soltanto con la Spal non ha fatto buone cose“.

All’andata, decise Pandev.

Con il minimo sforzo il Genoa conquistò un’importantissima vittoria, non una bella gara giocata, erano le prime partite con Ballardini in panchina, si mirava al concreto, ai punti pesanti e non al gioco, mossa giusta quella adottata da Ballardini che ha saputo poi vincere tanti altri scontri diretti nelle successive gare, vedi Benevento e Sassuolo“.

Che aria si respira a Genova?

C’è un bel clima, la squadra ormai ha quasi raggiunto la salvezza e si vuole chiuderla al più presto, anche perchè più volte Perinetti ha detto che per i rinnovi se ne parlerà dopo la salvezza acquisita: quindi è nell’interesse di tutti vincere. Adesso, l’obiettivo del Genoa è conquistare l’undicesimo posto, c’è il Bologna a pari punti ed un Sassuolo che insegue in ripresa. Sarebbe magnifico mettere dietro le due emiliane e conquistare questo obiettivo“.

Vedi un giocatore decisivo da entrambe le parti?

Da parte del Genoa ti direi Lapadula, finalmente è tornato a segnare con segnare con una certa regolarità, grazie anche al gioco in profondità che ha deciso di praticare Ballardini in alcune partite. Se lanciato da centrocampo l’ex Pescara è micidiale, vedi i gol contro la Roma, ma anche buone azioni orchestrate contro Cagliari e non solo: poi ti citerei anche Medeiros, qualità, fantasia e tiro da fuori area, un acquisto azzeccato e già in gol.
Per il Verona ti direi Romulo vista l’indisponibilità di Kean, mi aspettavo però di più dalla dirigenza veronese soprattutto dopo quanto successo due stagioni fa. Il Verona e i suoi tifosi meriterebbero di più“.

Altre considerazioni finali.

C’è un giocatore nel Genoa che mi piacerebbe vedere giocare con continuità nelle prossime partite, parlo di Pepito Rossi: non ha ancora segnato con la maglia del Genoa, purtroppo ha subito un infortunio nei mesi scorsi che lo ha rallentato nuovamente ma adesso è ritornato in campo. A salvezza raggiunta mi piacerebbe vederlo più spesso in campo, magari assieme a Bessa e Medeiros per dare tanta fantasia alla manovra.
Sarà la partita di due ex che hanno giocato nel Genoa, Cerci e Zuculini, con il primo che ha lasciato un migliore ricordo rispetto all’argentino che arrivò al Grifone molto giovane, ben otto anni fa, ma giocò pochissimo“.

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