Le dichiarazioni dell’amministratore delegato della società giallorossa dopo la sentenza della Corte sportiva di appello
“Preso atto della Decisione della Corte Sportiva Appello Figc – pur con il doveroso rispetto dei magistrati sportivi che hanno deliberato in tal senso, dopo una evidentemente lunga e dibattuta Camera di Consiglio – non posso non esprimere tutta la mia amarezza per una sentenza che reputo profondamente ingiusta”. L’amministratore delegato della Roma, Guido Fienga, in una lunga dichiarazione all’ANSA, manifesta grande delusione per la sentenza della Corte sportiva di appello che ha respinto il ricorso giallorosso per la vicenda Diawara in occasione della partita col Verona.
“Si è persa un’occasione – spiega Fienga – per intervenire e modificare un’evidente lacuna normativa, ma soprattutto non si è voluto evitare che venisse comminata una sanzione palesemente sproporzionata rispetto al fatto commesso. Abbiamo fatto il massimo depositando un ricorso di grande importanza, che proponeva una soluzione giuridica che avrebbe permesso un giusto riesame di equità su questa norma che non distingue l’errore dal dolo. Riservandoci di analizzare ulteriori nostre azioni – allo stato – ci limitiamo a prendere atto che si è semplicemente deciso per una drastica chiusura a qualsiasi ipotesi di revisione di tale norma che riteniamo iniqua e ingiusta”.
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MA NEGATE INSEMENIO E VERGOGNEVE
Daghe la mazzetta all’arbitro che el te regala un rigor alla prossima partia!
Studia così impari qualcosa
Vogliono avere ragione a tutti i costi,basta!
Studia a tavolino
Squadre che puntano alla Champions.Sbagliano la distinta, e poi fanno ricorso per un misero punto. Per me qui ci vuole una bella multa per spreco di risorse umane.
Studia e basta se si insemeniii no le mia colpa nostra….
Studia i Regolamenti va là
Basta te rotto le balle
Studia studia somaro