Marco Baroni è il nuovo allenatore del Verona: nel pomeriggio di venerdì l’Hellas ha infatti ufficializzato il ritorno del tecnico fiorentino, legatosi con un contratto biennale “estendibile”.
L’allenatore classe ’63 torna in riva all’Adige dopo la stagione 2023/2024, annata in cui raggiunse la salvezza alla penultima giornata nonostante lo smantellamento invernale della rosa.
La domanda che sorge spontanea è ora una: come sarà il Verona del Baroni 2.0?
Riavvolgiamo il nastro
In molti ricorderanno come, all’inizio della stagione 2023/2024, Baroni abbia provato a giocare in un modo “non suo”. Da sempre grande utilizzatore di difesa a quattro, l’allenatore si trovò quasi costretto a passare a tre dietro per adattarsi a quello che a partire da Juric era stato praticamente un mantra, vale a dire il 3-4-2-1 (liberamente modificabile nella disposizione dei tre davanti).
I risultati, però, non arrivarono. Al termine del dodicesimo turno, l’Hellas aveva infatti racimolato appena otto punti (sei dei quali nelle prime due giornate) ed era reduce da ben sei sconfitte consecutive.
A un passo dall’esonero, Baroni decise quindi di giocare a modo suo, affrontando il Lecce con un 4-2-3-1 che lo portò a ottenere tre pareggi, due vittorie e due sconfitte nelle successive otto partite, nonché i trenta punti che (sommati agli otto precedenti) valsero la salvezza finale.
Ripartiamo dal “vero” Baroni
Torniamo quindi ai giorni nostri. Quale tipo di Verona vedremo in campo durante la Serie B 2026/2027?
Nonostante l’ultima parentesi torinese, durante la quale è nuovamente stato costretto a mettere da parte il proprio “credo”, appare probabile che Baroni riparta dai propri capisaldi, vale a dire uno schieramento offensivo e la voglia di segnare un gol in più dell’avversario.
Rispetto a tre anni fa, infatti, l’obiettivo è decisamente diverso: se in Serie A il Verona era ormai da tempo una squadra che lottava per la sopravvivenza, in Serie B sarà chiamata a fare la parte del leone. L’imperativo, in poche parole, da “non perdere” diventa “vincere”.
L’impressione è quindi che, con il dichiarato obiettivo dell’immediato ritorno in Serie A, il tecnico gialloblù avrà dunque modo di poter far esprimere alla sua squadra quello che da sempre è il calcio che lo ha contraddistinto, vale a dire un gioco votato a regalare gol e spettacolo, senza speculare
Ora, ovviamente, resta da vedere se la società e Sean Sogliano lo asseconderanno con gli acquisti estivi…
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Spari’ de metar certe notizie vala’ db miserie
In C vai se non fai anche una squadra competitiva e al momento e cosi
Palla lunga e pedalare
Andiamo in serie c con questo allenatore