Al Bentegodi arriva l’Atalanta e, in vista dl match del Bentgodi, abbiamo deciso di scambiare due parole con il doppio ex Michele Cossato.
Dalla nuova proprietà dell’Hellas alla corsa salvezza, ecco dunque cosa Iron Mike ci ha raccontato nel corso della nostra intervista esclusiva.
Andiamo con ordine e partiamo dal nuovo Verona americano…
«Quando arriva un nuovo proprietario, che sia un ristorante, un negozio o una squadra di calcio, si pensa sempre la stessa cosa: che chi compra faccia meglio di chi ha venduto. Non conoscendo questi americani, posso quindi solo augurare il meglio al Verona…».
Come valuti il calciomercato dell’Hellas?
«Il Verona ha venduto Belahyane e comprato diversi giocatori che personalmente non conosco. Se sono delle scommesse, spero siano come Camoranesi: anche lui quando arrivò era una scommessa e poi guardate cos’ha fatto… Mi auguro che possano aiutare ad arrivare a fine stagione in zona salvezza».
Domani a Verona arriva un’Atalanta che provano a venderci come “incerottata”…
«Ultimamente è un po’ calata e certamente non è nel suo momento più brillante, però l’ho vista contro il Bologna: ha perso, ma ha disputato un’ottima partita contro una squadra molto forte e ben allenata da Italiano, venendo punita solo da episodi. Non meritava di perdere. Speriamo non arrivi al massimo al Bentegodi: già che non ci sia Lookman è tanta roba, ma c’è comunque Retegui che fa reparto da solo…».
Dopo la Dea, ci sono nell’ordine Milan, Fiorentina, Juventus e Bologna. Ci aspetta un mese durissimo?
«A volte il Verona fa meglio contro le “big”, ma è normale: quando affronti una squadra contro cui non hai nulla da perdere, scendi in campo a mente sgombra e giochi più libero, mentre la tensione di uno scontro diretto rende più facile sbagliare. Sulla carta questo che arriva è un mese quasi proibitivo, però queste partite sono le più belle da giocare e ogni punto che si ottiene ha un peso specifico enorme».
Ma, alla fine, il Verona si salva?
«Se lo sapessi… Chiaramente lo spero, anche perché la Serie A è troppo importante per questa città. A parte il Monza, che a mio avviso è quasi già retrocesso, le altre sono tutte lì: basti pensare che l’Hellas la settimana scorsa era terzultimo e ora è tredicesimo… Il Verona se la gioca e in campo dà tutto. Ora vedremo se chi è arrivato darà una mano, anche se a mio avviso alla fine basta fare un’altra quindicina di punti: i tempi in cui si retrocedeva a quota trentanove come avevamo fatto noi, tra l’altro giocando quattro partite in meno, sono finiti. Una volta ottenuta la salvezza, Presidio potrebbe poi lavorare con più calma al futuro del club».
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Caro Cossato sono strassi e Zanetti ci porta in B….ci volevi tu…