Il portiere gialloblù ha parlato di futuro e non solo ai microfoni di TuttoMercatoWeb
La delusione Mondiale dell’Italia, ma anche l’arrivo a Verona, i colleghi e tanto altro: sono parecchi gli argomenti toccati da Lorenzo Montipò durante l’intervista concessa ai colleghi di TuttoMercatoWeb.
Senza perdere tempo, ecco dunque le principali dichiarazioni del portiere gialloblù.
LA NAZIONALE. «Analizzando l’eliminazione dell’Italia a mente fredda, penso che il calcio italiano abbia delle colpe nella crescita dei giovani, ma anche che come ha detto Bonucci il format dei play-off non sia adeguato all’importanza del Mondiale. Purtroppo però è andata così. Speriamo sia un nuovo punto di partenza».
VERONA. «Ambientarsi a Verona è stato sin troppo facile. È una città magnifica, a misura d’uomo, e ha tutto. Mi piacciono i veronesi, sono simpatici e alla mano, inoltre c’è empatia con i tifosi: abbiamo una grandissima curva che ci sostiene e ci spinge fino all’ultimo minuto. Il calcio qui vale tanto».
I COLLEGHI. «Vivo bene il dualismo con gli altri portieri, in fondo è la nostra carriera. Mi fa piacere avere Pandur, Berardi e Chiesa al mio fianco in allenamento, anche se ora Ivor è infortunato, è una motivazione in più. Io non sono il migliore in tutto rispetto a loro, quindi vederli mi aiuta e mi permette di crescere ancora».
IL MISTER. «Tudor è un allenatore che non molla mai, un martello. Non mi aspettavo di essere già salvo a fine febbraio, anche perché eravamo partiti con zero punti in tre gare, ma il mister ci ha trasmesso la mentalità di attaccare sempre, fin quando riusciamo. Una volta arrivati a quaranta punti qualcuno avrebbe potuto pensare che staccasse la spina, e invece non ha mollato di un centimetro, ci spinge sempre negli allenamenti, ci sprona e lo farà fino alla fine. Dopo la salvezza non vogliamo mollare e rovinare il finale di stagione. I giovani? Bisogna aver coraggio di rischiare e fiducia da parte della società. Se hai ragazzi promettenti e con la giusta mentalità come ha l’Hellas, puoi farlo».
IL PROSSIMO AVVERSARIO. «Il Genoa ha un’idea di calcio diversa rispetto alla nostra, arriva da otto gare senza sconfitte e con una vittoria potrebbero fare un passo importante verso la salvezza. Dall’arrivo di Blessin hanno cambiato mentalità e subito pochissimi gol, il che per salvarsi è importantissimo. Sarà una gara dura e fisica, loro corrono ma davanti al nostro pubblico noi sicuramente proveremo a vincere».
IL FUTURO. «È scattata la clausola per il riscatto del Verona e ora ho quattro anni di contratto con questa società. Sono molto felice, punto a restare qui il più possibile».



.💃..an si , @ non sarà mia
che te catà La mòrosa ???(ᵔᴥᵔ)🆓🔔(•ө•)♡🎁👅 good gibbo19⅚ 😎🆓ಥ_ಥ💛💙📌
Lavora e impegnati sempre per migliorare. L Hellas Verona per te deve essere un Top Club
A giugno El va via😂😂😂
Zerca de far pulito e niente capele Dio bon
Brao. Impegnate.