L’ex difensore dell’Hellas Verona, Domenico Maietta, ha parlato a Radio Verona n vista della partita contro il Mantova: “Un’emozione grande, domenica al Bentegodi, ma il Verona e Verona mi fanno sempre questo effetto. Negli anni all’Hellas ho sempre fatto tutto. Anzi, il Verona mi ha spinto sempre a dare anche di più di quel che avessi dentro. È stata la molla perché continuassi a migliorare, la molla che mi ha spinto a giocare anche in Serie A”.
Maietta: “Iturbe sarebbe dovuto rimanere un altro anno a Verona”
TONI, GOMEZ E ITURBE. “Anche solo quando, in allenamento ti trovavi davanti gente come Toni, Iturbe e Gomez. Uno diverso dall’altro. Ad uno, Toni, provavi a prendere il pallone appena si girava. Anticiparlo, con quel fisico, era impossibile. Uno, Gomez, ti metteva sempre davanti a letture diverse. E poi di testa solo Pazzini aveva il suo terzo tempo. L’altro, Iturbe, dovevi “menarlo” a volte. Non ti restava altro da fare. Peccato si sia perso per strada. Magari, come gli aveva suggerito Toni, avrebbe dovuto rimanere un altro anno a Verona. Non andare subito alla Roma”.
VERONA. “Il Verona di oggi? L’ho visto bene, ha qualità, ma la Serie B è lunghissima. I conti si fanno alla fine. Vale anche il Palermo, pur fortissimo”.
RICORDI. “I gol al Torino e al Varese? Indimenticabili, figli anche degli insegnamenti di Gasperini. Mi ha allenato per otto anni, a partire dai piccoli della Juve. Facevo il centrocampista, fu lui a mettermi in difesa e ad insegnarmi davvero tanto. Metodi bruschi, ma i risultati li raggiungeva. Com’è adesso”.


