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Tudor: “Ho attaccanti forti, ma ho visto poca aggressività”

Il tecnico gialloblù, pur godendosi il 4-0, in conferenza ha cercato il pelo nell’uovo

La partita perfetta? Assolutamente no! È questo il pensiero di Igor Tudor al termine del match del Bentegodi vinto per 4-0 contro lo Spezia.

Il tecnico gialloblù non ha infatti particolarmente gradito le troppe occasioni concesse dai suoi agli Aquilotti, a suo dire arrivati un po’ troppo spesso dalle parti di Montipò.

Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni in conferenza post-partita.

LA PARTITA «Quando parti e con due tiri fai due gol tutto è più facile e la partita si indirizza. Questo è merito dei nostri attaccanti, tutti molto forti. Dal punto di vista di aggressività e tensione è però la prestazione che mi è piaciuta di meno perché lo Spezia è arrivato un po’ troppo spesso vicino alla nostra area, ma fortunatamente Montipò ha impedito agli avversari di rientrare in partita. Sul 3-0, poi, la partita è finita».

I SINGOLI. «Voglio spendere due parole su Kalinic: per quello che ha fatto in queste partite avrebbe meritato di partire dall’inizio, ma lo meritava anche Simeone. Ho fatto una scelta, ma non è stato facile lasciare fuori un giocatore che ha segnato tre gol in ottanta minuti. L’importante comunque è che continui così».

IL VERONA DI TUDOR. «Noi viviamo alla giornata, io guardo alle singole partite, valuto le cose belle e le cose brutte e poi penso alla crescita settimanale. La mia mano? Ho avuto poco tempo, però ho cercato di lavorare sulla mentalità e dare qualcosa in più sotto certi aspetti».

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