L’ex difensore gialloblù, raggiunto dai nostri microfoni, ha parlato in vista del match contro il Bologna
Doppio ex di Bologna-Verona, ma anche direttore sportivo fresco di diploma: difficile trovare qualcuno migliore di Domenico Maietta per parlare un po’ del nuovo Hellas targato Di Francesco, del calciomercato appena conclusosi e della sfida di lunedì.
Ecco perché abbiamo deciso di raggiungere Mimmo e di scambiare con lui due chiacchiere sui gialloblù e non solo.
Di seguito, dunque, la nostra intervista esclusiva all’ex difensore classe ’82.
Parliamo di Hellas: cosa ne pensi di questa nuova gestione marchiata Di Francesco?
«Io seguo sempre il Verona ed è normale che ci voglia un po’ di tempo: Juric faceva un calcio diverso, ma anche Di Francesco sta proponendo un gioco moderno. Risultati a parte, ho comunque visto bene la squadra».
Il calciomercato ha portato parecchie novità sia in entrata che in uscita…
«Quando si cambia allenatore spesso cambiano anche i giocatori, inoltre c’erano calciatori che non potevano rimanere. Sono operazioni che ci stanno, anche perché sono stati rimpiazzati bene, in particolare in avanti: Caprari e Simeone sono ottimi giocatori che possono fare bene, soprattutto se entrano nello spirito Hellas. Ho sentito dire che il Verona si sia indebolito, ma secondo me non è così».
Lunedì si va a Bologna, gara per te da doppio ex: che partita ti aspetti?
«Da parte del Verona mi aspetto una squadra più attenta rispetto alle ultime uscite: arriva da due sconfitte consecutive e ha bisogno di fare punti, ma penso se la possa giocare alla pari. Il Bologna arriva invece da due risultati importanti: contro la Salernitana è arrivata una vittoria, seppur di misura, mentre contro l’Atalanta ha ottenuto un ottimo punto giocando molto bene. Ci sarà però da valutare il fattore sosta: dopo la pausa per le Nazionali non è sempre facile ritrovare subito lo spirito giusto. In generale, comunque, mi aspetto una gara giocata a viso aperto da entrambe le squadre».
Chiudiamo con te: sei pronto a tornare in pista?
«Ho lasciato Empoli in amicizia, è stata una mia decisione perché volevo un po’ staccare un po’ dopo ventisei anni di calcio. Ora sto rifiatando e guardandomi intorno per ripartire bene quando sarà il momento. Spero anche di venire a Verona a vedere qualche partita!».



Bisogna avere pazienza e sostenere questo passaggio delicato.
Mimmo sempre benvenuto
Sei unico Supermimmo!!!
Grande Mimmo… il secondo gol del secolo. Il primo lo sai e di Preben