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Juric: “Ho parlato con il presidente e mi ha presentato la situazione”

Il tecnico gialloblù, durante la presentazione della gara contro il Napoli, ha parlato anche del proprio futuro

Un po’ di Napoli ma, soprattutto, tanto tanto futuro: è stato infatti questo l’argomento principale della conferenza odierna di mister Juric, il quale in collegamento Zoom con i giornalisti ha ampiamente parlato del proprio incontro con il presidente Setti.

Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.

LA STAGIONE. «Alla fine di questo campionato posso dire che sia stata una bella stagione: due o tre anni fa non avrei saputo gestire le difficoltà che abbiamo affrontato, in questi mesi invece siamo stati più lucidi, e questo mi rimane. La crescita? Contro il Bologna ho visto una grande prestazione, a livello tecnico-tattico abbiamo dominato, anche se poi è andata male perché l’abbiamo pareggiata. Ci è mancato qualcosa a livello di organico, sia a causa dei numerosi infortuni che a causa della mancata crescita di qualche elemento da cui mi aspettavo qualcosa di più, però ho visto voglia e sacrificio».

IL FUTURO. «Ho incontrato il presidente e mi è stata presentata la situazione: in questi giorni prenderò una decisione insieme alla mia famiglia. È importante sapere le cose come stanno ed essere tutti d’accordo sugli obiettivi, una cosa che forse è mancata quest’anno. Se c’è da salvarsi l’importante è saperlo e partire con entusiasmo focalizzandoci su questo obiettivo. La situazione del mercato? Se non vendiamo nessuno non possiamo riscattare i prestiti e non possiamo comprare. Chiaramente sostituire giocatori come abbiamo dovuto fare con Kumbulla, Rrahmani e Amrabat non è semplice, però ognuno fa il suo. Io non ho paura di ripartire daccapo e di lottare per raggiungere la terza salvezza di fila, ma l’importante, come detto, è essere chiari sin da subito».

LE OFFERTE. «Il mio procuratore ha ricevuto delle telefonate, così come era successo l’anno scorso, e ne abbiamo parlato cercando di valutare pro e contro di ogni situazione. Alla fine ciò che conta sono tre aspetti: ambizione, famiglia e offerta economica. Quest’ultima però ha meno peso, perché quando fai questo lavoro da qualche anno hai comunque messo da parte cifre importanti, non è come agli inizi. Al momento non so cosa deciderò, ma l’importante, ripeto, è scegliere una via da seguire con sicurezza ed entusiasmo».

I SINGOLI. «Avete visto come gioca Kalinic? Contro il Bologna ha preso una traversa e segnato un gol da punta vera, fa giocare bene la squadra e ci dà tanta qualità: non ha ancora lo scatto dei bei tempi, però ci è mancato tanto. Credo che dovrebbe essere un punto fermo di questa società, anche perché in queste gare ha dimostrato di non essersi dimenticato come si gioca. Su Zaccagni ancora non sappiamo niente: nel girone d’andata ha dato tantissimo e nel ritorno è stato molto utile. Sicuramente avrà le sue offerte, deciderà con calma. Berardi è stato fondamentale in questi due anni: D’Amico ha capito l’importanza di un terzo portiere come lui e infatti gli ha proposto un triennale. So che tiene molto al debutto in Serie A e domani, se non succederà nulla di grave, avrà a disposizione uno spezzone di partita».

IL NAPOLI. «So quanto questa partita significhi per i tifosi, quindi cercheremo di offrire una grande prestazione: certamente il Napoli sarà molto motivato, ma noi cercheremo di fare il massimo. Non voglio però fare proclami, anche perché l’ho fatto l’anno scorso per il match contro il Genoa e abbiamo fatto malissimo…».

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