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Pawel Dawidowicz, l’ussaro polacco della truppa gialloblù

L’anno scorso è stato uno dei protagonisti della promozione, mentre in questa stagione (pur con qualche episodio sfortunato) ha saputo farsi trovare pronto

Dopo un’annata da protagonista in Serie B, Pawel Dawidowicz (nonostante qualche episodio piuttosto sfortunato) ha dimostrato una buona affidabilità anche durante la corrente stagione in massima serie.

Quando chiamato in causa da Juric, il gigante polacco si è infatti sempre fatto trovare pronto, riuscendo anche ad andare a segno nel delicato match-salvezza contro il Lecce.

Oggi, nel consueto approfondimento made in Hellas Channel, si parlerà dunque di lui: di seguito, ecco perciò la sua scheda.

#27 PAWEL MAREK DAWIDOWICZ
Data di nascita: 20 maggio 1995
Luogo: Olsztyn, Polonia
Altezza: 1,89 m
Nazionalità: polacca
Ruolo: difensore centrale
Piede preferito: ambidestro
Caratteristiche: efficace in più ruoli e affidabile
Presenze in Serie A: 14
Presenze Hellas Verona: 48

«Paweł può essere considerato un modello per i giovani. Ha dimostrato che chi è disciplinato e lavora sodo può raggiungere traguardi importanti. Aveva un dono calcistico, ma non si basava solo su quello. Sapeva bene che le sue doti sarebbero state inutili senza un lavoro costante. Non ha mai avuto alcun impulso per la celebrità»
Cit. Maria Cichowska – Presidente del Sokol Ostróda, squadra di gioventù di Dawidowicz – nel 2014

DA DANZICA A SÃO DOMINGOS DE BENFICA
Quando esordisce con il Lechia Danzica, Pawel Dawidowicz ha compiuto 18 anni da pochi giorni: è uno dei più giovani e promettenti della squadra, tanto che su di lui arrivano ben presto le attenzioni di diverse squadre, soprattutto dalla vicina Germania. Dopo le due presenze nelle ultime due giornate nella Ekstraklasa (massimo campionato polacco) 2012/13 si presenta da vero outsider nella stagione successiva. Ambizioso, rigoroso, laborioso: questo si dice di lui. Anche i compagni lo elogiano, perché modello da seguire, ancorché giovane, per lo spirito combattivo. L’ottimo campionato 2013/14 convince il Benfica a investire su di lui, lasciando l’amara sensazione al Lechia di non aver intravisto le potenzialità del giovane mediano (sì, al tempo veniva impiegato prevalentemente a centrocampo). Continua ad essere utilizzato in quel ruolo per la maggior parte delle partite con il Benfica B, la squadra riserve e giovani delle Águias, in LigaPro, la seconda serie del campionato portoghese. Alla fine totalizza 66 presenze e 3 reti in due stagioni, non abbastanza per una promozione diretta in prima squadra: il Benfica lo manda a crescere in 2. Bundesliga con la maglia del Bochum.

BOCHUM, PALERMO E IL PRIMO VERONA
Dopo le prime convocazioni con le nazionali giovanili, già ai tempi del Lechia Danzica, Dawidowicz riesce a esordire con la Nazionale polacca in quella che è ancora oggi la sua unica presenza, il 17 novembre 2015 contro la Repubblica Ceca. Di lì a poco sarà trasferito in prestito al Bochum, con cui gioca 17 partite di campionato, colpito anche da alcuni infortuni muscolari che ne condizionano la stagione. L’anno seguente il Benfica decide di cederlo in prestito, nella Serie B italiana, al Palermo. Con i rosanero trova più spazio e maggiore continuità, totalizzando 29 presenze e lasciando intravedere le ottime doti da difensore centrale. Questo convince l’Hellas Verona a dargli un’ulteriore chance nel medesimo campionato, strappandolo alla concorrenza del Palermo e convincendo il Benfica a girarlo in prestito ai gialloblù: qui gioca ancor di più che in rosanero, totalizzando 34 presenze e un gol. Nel corso della stagione viene riscattato e nel suo destino, dopo dei play-off condotti magistralmente in difesa dapprima in coppia con Alan Empereur e poi con Matteo Bianchetti nella finale di ritorno al Bentegodi contro il Cittadella, c’è finalmente un campionato ai massimi livelli: la Serie A con l’Hellas Verona.

LA SERIE A CON L’HELLAS VERONA
Dawidowicz, abile con entrambi i piedi, si mette in luce per una grande disinvoltura nell’utilizzo del mancino. Questo convince Ivan Juric della sua utilità nel ruolo di “terzo” di sinistra in quella difesa a tre che è la vera rivoluzione del 2019/20. La prima gara, quella dell’esordio in Serie A, è però un passo falso: Dawidowicz viene espulso al 13′, concedendo al Bologna il rigore del momentaneo vantaggio in una partita che sarà la prefazione al carattere del Verona di quell’anno. L’Hellas pareggia 1-1 con un uomo in meno, mostrando a tutti di che pasta è fatto. Dawidowicz torna in campo alla 5a giornata contro l’Udinese e poi ancora alla 6a contro il Cagliari, partite nelle quali i gialloblù conquistano due preziosi punti. La sua prontezza nel rispondere presente nei momenti di difficoltà è un pregio che lo porta anche a segnare il primo gol in Serie A il 26 gennaio 2020, al Bentegodi contro il Lecce: sua la rete al 19′ che apre le danze in una partita poi terminata 3-0 in favore dei gialloblù.

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