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Il pagellone del (quasi) girone d’andata 2019/2020: la difesa

Rrahmani e Kumbulla coppia d’acciaio, Silvestri sicurezza, ma c’è anche chi non ha convinto del tutto

Il girone d’andata non è ancora del tutto andato in archivio, ma l’inizio del nuovo anno porta con sé una gran voglia di fare un resoconto di quanto fatto vedere finora dall’Hellas Verona di Ivan Juric.

Insomma, è tempo di pagellone, e come di consueto partiremo dalla difesa.

SILVESTRI: 7. Se tutto il reparto arretrato regge alla grande, il merito è anche del numero 1 tra i pali gialloblù: dopo l’ottima scorsa annata, Marco ha infatti confermato di essere un ottimo portiere anche al cospetto dei super-attacchi della Serie A, consacrandosi definitivamente sul prestigioso palcoscenico del massimo campionato italiano. Spesso decisivo, non ha quasi mai sbagliato una partita, contribuendo in modo pesante all’ottima stagione finora disputata dall’Hellas.

RADUNOVIC: s.v. Con un Silvestri così, impossibile trovare spazio.

BERARDI: s.v. Nessun minuto per il terzo portiere gialloblù, ingiudicabile come Radunovic.

VITALE: s.v. Poco più di 90 minuti suddivisi in tre partite tra campionato e Coppa Italia. Anche per lui, impossibile esprimere un giudizio.

FARAONI: 7. Due gol e tre assist, il 100% dei minuti giocati, un numero incalcolabile di chilometri percorsi e pure qualche partita con la fascia di capitano al braccio: la prima parte di stagione del classe ’91 finora è stata a dir poco positiva, sembra quasi trovarsi più a suo agio in Serie A che in Serie B. STANTUFFO.

RRAHMANI: 8. Uno dei principali conigli estratti dal cilindro dall’accoppiata Juric-D’Amico: arrivato da semi-sconosciuto, il kosovaro ha infilato una prestazione convincente dietro l’altra e ha sbagliato veramente pochissimo. I riflettori del mercato sono su di lui, e il motivo è facilmente comprensibile. RIVELAZIONE.

BOCCHETTI: 6. Frenato da una serie di piccoli infortuni dovuti soprattutto alle enormi differenze di clima e campionato di Russia e Italia, finora ha messo insieme cinque gettoni per un totale di circa trecento minuti, facendo vedere cose buone e altre meno. La speranza è ovviamente che il suo “periodo di ambientamento” sia finito e che si possa finalmente averlo a disposizione al 100%. IN SCONGELAMENTO.

GÜNTER: 6,5. Similmente a Bocchetti alterne luci e ombre: si va da grandissimi e provvidenziali interventi e falli da rigore piuttosto ingenui. Nel complesso la sua stagione sta comunque andando in crescendo, e per questo vogliamo premiarlo. DIESEL.

KUMBULLA: 7,5. Juric sin dal primo giorno ha puntato forte su di lui, e il ragazzo l’ha ripagato con grandi prestazioni e anche con un gol contro la Sampdoria. Certo, a volte è forse troppo irruente e precipitoso, ma per un ragazzo di 19 anni è comprensibile. DIAMANTE GREZZO.

DAWIDOWICZ: 5,5. Per Juric non è sicuramente una prima scelta, quindi gioca “a singhiozzo” e ciò ovviamente ne rallenta l’adattamento alla Serie A. Qualcosa di buono l’ha fatto vedere, ma è anche vero che in sette presenze ha concesso un rigore e preso due cartellini rossi… RIMANDATO.

WESLEY: s.v. Gasolina non ha ancora avuto modo di mettersi in mostra. Sinceramente però siamo molto curiosi di vederlo all’opera…

EMPEREUR: 6. È stato lui a firmare il primo gol stagionale dell’Hellas (il momentaneo 1-0 in Coppa contro la Cremonese), ma poi ha messo insieme solamente tre gettoni in campionato. C’è da dire che comunque quando è stato chiamato in causa ha fatto il suo. SUFFICIENTE.

ADJAPONG. s.v. Anche lui rientra nella lista dei giocatori poco utilizzati.

 

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