Resta in contatto

News

Fenomeno Kumbulla, il primo allenatore: “Me lo ricordo all’oratorio di Cavalcaselle…”

Mister Giuliano Cordioli, raggiunto dai colleghi de La Gazzetta dello Sport, ha raccontato i primi calci del baby-fenomeno gialloblù

Aveva sette anni, ma sul campetto dell’oratorio già si notava come avesse una marcia in più: parola di mister Giuliano Cordioli, il primo “vero” allenatore di Marash Kumbulla.

Raggiunto dai colleghi de La Gazzetta dello Sport, la colonna portante del Cavalcaselle ha raccontato dei “primi calci” del numero 24 gialloblù, una delle autentiche rivelazioni di questo campionato di Serie A.

Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni dell’allenatore scaligero.

I PRIMI CALCI. «Erano una decina di bambini e passavano il pomeriggio a giocare sul campo dell’oratorio di Cavalcaselle, così decidemmo di mettere su una squadra “vera”. Di quel gruppo faceva parte anche Max, lo si notava subito perché era il più alto di tutti. Viveva per il calcio e quando giocava eseguiva tutte le istruzioni che gli venivano date, come fa ora. Adesso sarebbe scontato dire che si notava che avrebbe fatto strada, ma si intuiva che aveva una marcia diversa».

IL VERONA. «Nel 2009 passò all’Hellas, dove si sono occupati di lui e l’hanno fatto crescere, anche se ciò che conta di più sono la sua serietà e il suo talento. È sempre stato molto maturo, anche quando aveva sette anni. Un tipo concreto, con solidi valori che gli sono stati trasmessi dalla famiglia».

IL DEBUTTO. «Ero davanti alla televisione per la partita contro il Bologna: mi sono commosso ricordando il bambino che avevo conosciuto, ogni volta che guardo il campo della parrocchia me lo immagino ancora lì. Per me è un orgoglio vedere dov’è arrivato, e sono certo che continuerà su questa strada».

Lascia un commento

Lascia un commento

avatar
500
  Subscribe  
Notificami
Advertisement
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News

Cerca con Pagine Sì!

Powered by Pagine Sì!

Altro da News