Dal dualismo con Stepinski alla preferenza di battere l’Udinese anziché la Juventus. Ecco altre parole dell’attaccante gialloblù
Ecco la seconda parte dell’intervista che Samuel Di Carmine ha rilasciato questa mattina a L’Arena (LEGGI QUI LA PRIMA PARTE): «Di Carmine e Stepinski sono compatibili? A dire il vero ci siamo allenati poco insieme. Lui è una punta che si muove molto e a cui piace fare la guerra. È un buon attaccante in gamba. Meglio chiedere al mister se ci farà giocare insieme o no… È dall’anno scorso che fa la «guerra»… Posso fare tutto. Mi conoscete. Adoro attaccare gli spazi e giocare con la palla al piede più che far a sportellate. Preferisco trattare sempre il pallone. Dei nuovi ragazzi, chi ti ha stupito? Già l’anno scorso dicevo che Verre era uno dei talenti più forti della serie B ed ora che è mio compagno di squadra lo confermo. Basta guardare la partita con il Milan. Quali sono le concorrenti dell’Hellas? È presto per guardare la classifica. Dobbiamo essere contenti perché abbiamo già conquistato quattro punti. La cosa rilevante è che stiamo giocando bene. Oltre a noi le nostre rivali saranno Sampdoria, Lecce, Brescia, Spal e Udinese. Quanto vi fa correre il «profe» Barbero? Gli allenamenti sono molto pesanti, inutile nasconderlo. Però ci fanno bene. Teniamo il campo meglio dei nostri avversari. Sappiamo che per colmare le lacune tecniche con le squadre più forti dobbiamo essere più aggressivi e meglio preparati. Cosa ti ha colpito di Juric? Il carattere e la voglia. Lui è un grande motivatore. Meglio l’impresa a Torino o battere l’Udinese? Senza dubbio battere i friuliani al Bentegodi. A Torino non partiamo battuti e ce la giochiamo. Vediamo che esce».
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