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Tutino: “Un napoletano a Verona? Darò tutto per questa maglia”

Il fantasista ex Cosenza si è presentato quest’oggi ai microfoni dei giornalisti accorsi a Peschiera

Si è da poco conclusa la presentazione ufficiale di Gennaro Tutino.

Senza quindi perdere tempo, andiamo subito a vedere le principali dichiarazioni del fantasista gialloblù.

CHI È TUTINO. «Mi hanno definito piccolo fenomeno? Mi sembra esagerato: sono un giocatore discreto, so fare diversi ruoli in attacco, ma devo migliorare tanto. Mi piace puntare l’uomo, ma non sono egoista».

IL RUOLO. «Ho fatto l’esterno, la seconda punta o la punta centrale: non ho preferenze, ma generalmente ho giocato esterno a sinistra o in un attacco a due. Cosa ci chiede il mister? Aiutare la punta, ma anche difendere, perché per una squadra come noi che punta a salvarsi deve giocare compatta in entrambe le fasi».

LA SCELTA DI VERONA. «Ho scelto Verona perché è una piazza calda come piace a me, con tifoseria importante. Dopo la promozione dell’anno scorso ho già sentito l’entusiasmo, anche in Coppa il pubblico ha risposto benissimo nonostante fosse agosto. La società poi mi ha voluto tanto, e li ringrazio per la fiducia. Il futuro a Napoli? Al momento sono concentrato sulle tante battaglie che ci aspettano, quindi non ci penso».

LA SERIE A. «Ogni bambino da piccolo sogna di arrivare in Serie A, io ringrazio la società per aver creduto in me. Io sono determinato perché voglio raggiungere gli obiettivi miei e della squadra. Non sarà facile, ci sono tante squadre più attrezzate di noi, ma noi daremo e tutto con determinazione, voglia e volontà potremo dire la nostra».

BOLOGNA. «Ci stiamo preparando bene e ci stiamo allenando bene. Ora sono arrivati nuovi giocatori, ma si sta già formando un buon gruppo. Il Bologna è una squadra attrezzata, tuttavia giochiamo in casa e quindi dovremo partire con il piede giusto».

PROMESSE. «Non mi sento di fare promesse, perché non ne ho mai fatte, ma posso dire che darò sempre il massimo per il risultato, per la squadra, per i compagni e per questa importante società».

UN NAPOLETANO A VERONA. «Sinceramente non mi interessa essere napoletano, sono un professionista e quindi sono contento di essere qui. Poi nel calcio queste rivalità ci sono e, finché non si esagera, sono il bello di questo gioco».

IL NUMERO. «Avrei voluto il 25, perché è il giorno di nascita di Gesù e io sono molto credente. Avendocelo però già Andrea Danzi, ho optato per il 66, che è l’anno di nascita dei miei genitori».

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Dai ragazzo!

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Speriamo

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E’ un professionista!!!

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Ma ..

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Forza

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