Quadrupla intervista dei colleghi del quotidiano veronese, che in vista del match di stasera hanno raggiunto Stellone, Castori, Colantuono e Bisoli
Sarà una sfida emozionante, ricca di colpi di scena e che potrebbe alla fine essere decisa da un episodio o da una giocata del singolo: stiamo ovviamente parlando di Pescara-Verona, il match che questa sera decreterà quale sarà la seconda finalista dei play-off di Serie B.
Per comprendere però ancora meglio che tipo di partita aspettarsi, i colleghi de L’Arena hanno deciso di raggiungere Roberto Stellone, Fabrizio Castori, Stefano Colantuono e Pierpaolo Bisoli (quattro allenatori “in sella” fino a poco tempo fa), i quali hanno tutti detto la loro sull’incontro in programma alle 21 all’Adriatico.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni rilasciate dai tecnici ai giornalisti del quotidiano scaligero.
STELLONE. «Deciderà un episodio, è sempre così quando di fronte ci sono due formazioni di alto valore. Pur non essendo state continue nell’arco del campionato, entrambe hanno peso specifico e mezzi per andare in finale: ovvio che il Verona dovrà osare di più, ma certamente il Pescara non potrà starsene dietro ad aspettare solo perché ha dalla sua due risultati su tre. Ciò vorrebbe dire snaturarsi, inoltre vivere per un’ora e mezza e anche di più su una linea così sottile sarebbe controproducente».
CASTORI. «A questo punto della stagione le gare non le domini più, devi affidarti all’acuto del singolo, e il Verona di giocatori di qualità vera ne ha qualcuno in più del Pescara. Ho visto l’andata, è stata combattuta e con continui rovesciamenti di fronte, ma l’Hellas poteva vincerla. Aglietti ha trovato la giusta quadratura: ha messo Laribi al posto giusto, tuttavia non è solamente una questione di modulo, ma anche di come lo si interpreta. Occhio però, perché l’assenza di Zaccagni è molto pesante. Il Pescara invece ha un grande centrocampo, inoltre gioca in casa, ma contro una squadra come il Verona non può sentirsi al sicuro fino in fondo: ricordiamoci che l’Hellas durante la partita d’andata ha pagato anche i supplementari col Perugia».
COLANTUONO. «Tenendo conto che una partita così arriva alla fine di un lungo percorso e dopo quasi un anno di lavoro, la gestione delle ultime risorse sarà uno dei fattori chiave, perché la stanchezza giocherà per forza di cose un ruolo molto importante. È chiaro che il Pescara abbia un leggero vantaggio, ma Pillon è perfettamente cosciente di come basti un attimo per spostare gli equilibri dall’altra parte. Inoltre il Verona ha tanti giocatori di qualità e secondo me anche un organico leggermente più completo. Il ritorno è comunque tutto un altro capitolo rispetto all’andata, a questo punto molto dipenderà dalle risposte dei giocatori e dalla loro abitudine a un contesto non proprio normalissimo come i play-off. Giusto che entrambe pensino positivo. Percentuale? 51% a 49% per il Pescara».
BISOLI. «Bisogna liberare la testa, perché la gioventù del Pescara va controbilanciata usando se possibile le stesse armi. Contro il Perugia ho visto un buon Verona, anche sotto l’aspetto fisico, un elemento determinante. Se il Pescara è lì però vuol dire che ha dei meriti: vedi per esempio il centrocampo, a mio parere il più forte della Serie B. Adesso conta quel che t’è rimasto dentro, con la necessità di dover coniugare intensità ed equilibrio, a cui aggiungere se possibile anche una bella dose di cattiveria. Il vantaggio non è certo del Verona, allo stesso tempo però il Pescara non si sentirà tanto tranquillo…».
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Supponiamo che andiamo in finale con il Cittadella la finale si giocherà a Verona o a Cittadella ?!