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ESCLUSIVA CH – Women, Ondrušová: “Verona è magnifica, amo vivere qui!”

La centrocampista gialloblù, una delle giocatrici più talentuose ed esperte a disposizione di Sara Di Filippo, si è raccontata ai nostri microfoni

Quindici anni di Nazionale e una lunghissima carriera “pallonara” alle spalle, distribuita in ben quattro Paesi europei: stiamo parlando di Lucia Ondrušová, una delle punte di diamante dell’Hellas Verona Women e della Slovacchia (non è un caso che sia in gialloblù che con la selezione di Peter Kopúň porti sulle spalle il numero 10).

Ansiosi di conoscerla un po’ meglio, l’abbiamo quindi raggiunta per farci raccontare la sua storia e le sue impressioni sulla sua prima stagione in riva all’Adige.

Di seguito dunque le sue dichiarazioni principali, rilasciate in esclusiva per CalcioHellas.

Giusto per rompere il ghiaccio, ci racconti un po’ la tua storia?
«Mi chiamo Lucia Ondrušová e vengo dalla Slovacchia. Ho iniziato a giocare a calcio soprattutto grazie a mio padre, che era un allenatore di calcio e che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata, scarrozzandomi avanti e indietro per partite e allenamenti. Dal mio piccolo paesino mi sono poi spostata prima a Bratislava e poi in Repubblica Ceca e in Svizzera, e adesso sono qui in Italia. Inoltre, contando anche le selezioni giovanili, gioco per la mia Nazionale da circa 15 anni».

Continuando con le presentazioni, qual è il tuo ruolo preferito in campo?
«Prediligo agire come centrocampista offensiva, ma mi piace giocare anche qualche metro più indietro. In campo voglio essere una leader: cerco sempre di giocare palloni “importanti”, parlo molto e cerco di organizzare il gioco della squadra».

Perché hai scelto la Serie A italiana e l’Hellas ? E come ti trovi a Verona?
«Ho sempre voluto vivere e giocare in Italia, quindi sono stata molto contenta quando mi è arrivata l’offerta del Verona. Per quanto riguarda la città… beh, è un posto magnifico, amo vivere qui!».

Hai giocato in Slovacchia, Repubblica Ceca, Svizzera e da quest’anno, appunto, in Italia: quali differenze hai trovato per quanto riguarda il modo di fare calcio?
«Penso che questo sia il campionato più tecnico a cui io abbia mai partecipato, ci sono tantissime giocatrici molto dotate sotto questo aspetto. Credo che questa sia la differenza più grande che ho notato».

Sei una delle giocatrici di punta di questa squadra, hai tanta esperienza internazionale e sei una delle colonne della Nazionale slovacca: com’è avere a che fare con ragazze così tanto giovani come quelle del Verona? Avverti molta responsabilità?
«Ovviamente sento molte responsabilità nei confronti delle ragazze più giovani, e quindi cerco di aiutarle il più possibile. Credo comunque che in questa squadra ci siano giocatrici veramente molto talentuose, e penso che concentrandosi e lavorando duramente potranno diventare veramente molto forti. Mi piace giocare con loro, amo il loro modo di scendere in campo e di pensare».

Come giudichi questa prima annata dell’Hellas Verona?
«Credo che questa squadra abbia un enorme potenziale inespresso: siamo più forti di quanto dica la classifica, ma dobbiamo dimostrarlo nelle ultime partite».

La rincorsa alla salvezza si è un po’ complicata dopo la sconfitta contro il Bari: pronte a giocarvi tutto nelle prossime partite?
«Siamo pronte al 100% perché sappiamo cosa ci aspetta e sappiamo cosa dobbiamo fare. Siamo tutte concentrate e stiamo già puntando al Sassuolo: all’andata giocammo un grandissimo primo tempo e avremmo potuto segnare tre gol, quindi siamo in grado di farcela. Sono fiduciosa per sabato, credo che segneremo e che riusciremo a portare a casa un risultato utile!».

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