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Calciomercato, facciamo il punto sugli obiettivi gialloblù

Con due cessioni già ufficiali e un altro paio in arrivo, a cui si aggiungono gli infortuni e la convocazione di Lee, ora serve rinfoltire la rosa

Il calciomercato del Verona entra nel vivo: con oggi infatti le feste natalizie sono ufficialmente finite, ed è quindi tempo per Tony D’Amico di rimettersi a lavorare a pieno ritmo.

A onor del vero, il ds gialloblù è già attivo da un paio di giorni, ma ora è giunto il momento di fare sul serio.

GIÀ UFFICIALI DUE CESSIONI. Prima di comprare solitamente si cerca di vendere, una politica propria anche dell’Hellas, che nella giornata di ieri ha salutato sia Fossati che Bearzotti, entrambi passati al Monza. Il primo, fuori rosa da inizio stagione, è passato ai brianzoli a titolo definitivo, mentre il giovane centrocampista offensivo è in prestito con diritto di riscatto, il quale diventerà obbligo “al verificarsi di determinate condizioni” (probabilmente legate alle presenze oppure ai risultati raggiunti dal club da poco di proprietà di Silvio Berlusconi).

SI LAVORA ANCORA IN USCITA. Le due cessioni già ufficializzate non rimarranno con ogni probabilità le uniche. Sicuro di partire è ad esempio Simone Calvano: il classe ’93, inspiegabilmente ai margini della rosa dopo la lunga telenovela estiva sul rinnovo, è infatti pronto a lasciare l’Hellas: su di lui ci sono Livorno, Padova, Monza e soprattutto Foggia, con i Satanelli che sembrano aver conquistato un certo vantaggio sulle altre. Secondo L’Arena, i rossoneri sarebbero inoltre intenzionati a mettere le mani anche su Cherubin, obiettivo anche del Cittadella. Altro esubero dovrebbe essere invece Pierluigi Cappelluzzo, l’ultimo dei “separati in casa”, che potrebbe scendere di categoria per cercare di trovare più spazio (a quanto appreso dalla nostra Redazione, ci sarebbe stato un sondaggio del Gubbio). Valigie in mano anche per Eguelfi: il terzino di proprietà dell’Atalanta ha collezionato pochissimi minuti con la maglia gialloblù, e sarebbe quindi in procinto di partire.

ORA SERVONO ATTACCANTI… È di pochissime ore fa la notizia della convocazione alla Coppa d’Asia per Seung Woo Lee: una notizia che da una parte rende orgoglioso l’ambiente scaligero, ma che dall’altra preoccupa un po’: l’assenza del folletto sudcoreano (che, in base ai risultati della sua Nazionale, potrebbe stare via fino ai primi di febbraio) ridurrebbe infatti ulteriormente il numero di attaccanti per Fabio Grosso, già a corto di alternative a causa degli infortuni di Ragusa e Di Carmine. Ecco quindi perché sul taccuino di D’Amico è finito Mattia Sprocati, ala della Lazio ma in forza al Parma, con cui non ha però trovato molto spazio. Trattativa non facile, ma non impossibile.

… E DIFENSORI. Diciamocelo: il punto debole del Verona (ormai da qualche anno) è la difesa, guarda caso il reparto su cui si sono fatti più nomi. Il primo tra questi è quello di Tiago Casasola, centrale difensivo e all’occorrenza terzino (sia destro che sinistro) della Salernitana. La sua incredibile duttilità farebbe incredibilmente comodo a Fabio Grosso, ma sull’argentino sarebbe piombato anche il Crystal Palace, che avrebbe presentato un’offerta più alta rispetto a quella dei gialloblù. La praticamente certa partenza di Eguelfi impone inoltre all’Hellas di trovare un rincalzo, soprattutto se la trattativa per Casasola non dovesse andare a buon fine. L’obiettivo numero uno del Verona si chiama Filippo Costa, classe ’95 attualmente alla SPAL, con la quale ha però collezionato solo 355 minuti. I buoni rapporti tra le due società (con i ferraresi che in estate hanno prelevato Fares e Valoti dall’Hellas) sembrano poter favorire il buon esito dell’operazione. In caso contrario, sono comunque già pronte le alternative Luigi Vitale e Bruno Martella.

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