Il racconto di una grande sfida tra Toni e Pazzini, tra il Verona e il Milan: teatro San Siro ed epilogo all’ultimo respiro
Tre anni fa l’Hellas Verona usciva con un 2-2Ā d’oro dalĀ San SiroĀ rossonero. Era un Milan profondamente in crisi che a fine anno arrivò addirittura decimo sotto la gestione di Filippo Inzaghi, ma in molti ricorderanno quel pareggio, perchĆ© arrivato proprio all’ultimo respiro.
La sfida nella sfida vede anche due ex compagni contro, destinati poi a ritrovarsi in gialloblù. Per gli scaligeri la fascia di capitano ĆØ sul braccio di Luca Toni, mentre a guidare l’attacco dei rossoneri c’ĆØ Giampaolo Pazzini. Il duello ĆØ vinto dal bomber del Verona, che sblocca la gara al 18′ realizzando un rigore guadagnato da Ionita: soluzione da gelare il sangue, con il pallonetto che mette a sedere Diego Lopez.
Il Milan restituisce il favore al 41′, quando sugli sviluppi di uno schema da punizione Mexes viene ingenuamente atterrato da Jankovic: Giacomelli indica nuovamente il dischetto. Jeremy Menez si incarica della battuta, calciando una cannonata forte e centrale su cui non riesce a intervenire Benussi.
La seconda frazione inizia dunque sull’1-1, ma al Milan bastano due minuti per trovare il raddoppio. Dopo un tentativo di sfondamento di Cerci, la sfera finisce sul lato opposto dalle parti di Mexes: il suo pallone teso in mezzo da posizione ravvicinata colpisce Panagiotis Tachtsidis e, con l’ausilio del palo, finisce in rete per l’autogol del greco.
Il Milan prova a chiuderla, ma l’Hellas ĆØ invece convinto a volerla pareggiare: tremano i rossoneri. Trema soprattutto la traversa della porta difesa da Diego Lopez, quando dopo un controllo difficile Tachtsidis prova a farsi perdonare l’autorete con un tiro al volo di destro: bellissima conclusione, ma la sfera rientra in campo dopo aver baciato la superficie interna del portante.
Mandorlini allora usa la cartaĀ jolly della velocitĆ e butta nella mischia Nico Lopez: una scelta indovinata da parte di un allenatore che vive la partita, la vive anche troppo dato che si fa cacciare a una manciata di minuti dal termine. Il tecnico dell’Hellas Verona potrĆ però festeggiare in tribuna.
Al 95′, addirittura al 95′, Juanito Gomez si abbassa e con la testa suggerisce un ottimo inserimento al neo-entrato. Proprio Nico Lopez ci si butta alla disperata e si ritrova da solo di fronte a Diego Lopez visto il lavoro di calamita-per-difensori del compagno: a tu-per-tu con il portiere rossonero alĀ conejo minore basta un tocco d’interno destro per trovare l’angolino opposto e far esplodere l’urlo del settore ospiti diĀ San Siro. Nico Lopez si toglie la maglietta, si prende l’ammonizione e regala un punto che ha il sapore di vittoria al Verona.
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