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Tifoserie, due pesi e due misure?

L’assalto degli ultras del Napoli merita una risposta forte e chiara da parte delle istituzioni

Scrivo in prima persona, perchè mi prendo la piena responsabilità di quello che penso sui fatti di ieri prima e durante la gara del San Paolo.

Quello che è successo è semplicemente vergognoso. Un agguato vero e proprio di una frangia di tifosi partenopei alla stazione di Napoli all’arrivo dei circa 200 sostenitori gialloblù, con tanto di agenti di polizia feriti nei successivi scontri. Non è la prima volta che accade da quelle parti, tant’è vero che ad alcune tifoserie è stata vietata la trasferta di Napoli per paura di possibili scontri. Una situazione di terrore assolutamente ingiustificabile per il nostro Paese e per tutto il calcio italiano.

È successo in passato, sia in campionato che alla vigilia di partite europee, si è ripetuto ieri prima e pure durante la partita, con il lancio di bombe carta verso il settore ospiti. Quì siamo ben oltre la rivalità sportiva, lo sfottò e il folklore. Queste sono le deprecabili azioni di delinquenti che utilizzano il calcio come mezzo per esprimere i loro istinti più violenti. 

Sia chiaro, ieri pomeriggio è successo con i tifosi del Napoli, ma i casi in passato hanno riguardato numerose tifoserie organizzate del nostro calcio. Tutte vanno messe sullo stesso piano. La mia impressione però, è che in Italia non sia sempre così.

Qualche giorno fa il Verona è stato giustamente diffidato per dei beceri cori di stampo razzista. Anche qui, purtroppo, non è la prima volta che accade. Ora però, dopo i fatti di Napoli di ieri io mi aspetto la giusta reazione delle autorità competenti. Quegli scontri non possono essere deliberatamente ignorati. Altrimenti si finisce davvero per confermare che nel nostro Paese si agisce con due pesi e due misure, in base al soggetto coinvolto, e questo sarebbe un ulteriore modo per far perdere di credibilità ad un sistema che con gli anni ne ha già persa parecchia.

Se vogliamo davvero migliorare il calcio e non renderlo una violenta gazzarra tra facinorosi è giunto il momento di farsi sentire con convinzione. A patto che lo si faccia con tutti, indistintamente, allo stesso modo.

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