Da novembre in poi, Tomas Suslov è stato uno dei giocatori più positivi nel Verona di Marco Baroni. Protagonista con il cambio di modulo operato dall’allenatore, il classe 2002 non ha avuto problemi ad ambientarsi in Serie A nel suo primo anno in Italia e ha contribuito alla causa gialloblù con un gol su rigore (che ha interrotto la maledizione dal dischetto per l’Hellas), quattro assist e tanta corsa abbinata a una qualità sopra la media rispetto ai propri compagni.
A suon di prestazioni il centrocampista gialloblù è ancora al primo posto della classifica del Cuore Gialloblù di questa stagione e sembra aver già attirato su di sé le attenzioni di qualche “big”.
Eppure, in questo rush finale per la salvezza, Suslov non sembra essere più lo stesso. Nell’annata dell’ex Groningen, diventato tutto del Verona a fine gennaio per una cifra intorno al milione, ci sono infatti un prima e un dopo.
La lesione dei legamenti della caviglia accusata durante la sosta di fine marzo con la Slovacchia, un infortunio che sembrava doverlo tenere lontano dai campi per diverso tempo, si è rivelato meno fastidioso del previsto, tanto che Baroni l’aveva schierato (pur da subentrato) già contro il Cagliari, gara disputatasi subito dopo la sosta Nazionali. Il recupero lampo, però, sembra aver condizionato l’ultimo periodo del calciatore: il mister ha sempre sottolineato come Suslov sia uno che non si tira mai indietro, ma forse forzare il rientro dopo una lesione in un punto così sensibile potrebbe essersi rivelata stata una scelta azzardata.
Nelle ultime cinque partite il numero 31 gialloblù è calato di rendimento, tanto che Baroni l’ha schierato titolare in sole due occasioni. L’unico guizzo contro l’Udinese, gara in cui ha acceso la scintilla negli ultimi minuti, poi diverse prestazioni da dimenticare: contro la Lazio ha perso un brutto pallone in mezzo al campo che ha portato alla rete di Zaccagni, a Cagliari e contro il Genoa è sembrato meno preciso rispetto al solito e contro l’Atalanta è stato tra i peggiori nell’irreale primo tempo disputato dai gialloblù al Gewiss Stadium.
Certo, va detto, in campo la voglia non gli è mai mancata, ma spesso e volentieri ultimamente ha commesso errori in fase di possesso e valutazione. Che stia pagando ancora quell’infortunio superato “troppo presto”? Difficile a dirsi, ma la speranza è che, per le ultime quattro partite di campionato, possa riaccendersi il prima possibile…
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Dopo l’infortunio subito con la nazionale ha avuto un netto calo !!!!
Non credo sia una casualità 🤷🏼
Sbagliatissimo.. troppe serate al disco love, e il Verona ci sta nascondendo tutto 😉👍🏻
Suslov, Duda e Henry, sono entrati
deconcentrati e stanchi, possibile!?
La spiegazione è che suslov è trequartista e non un centrocampista. Far fare le giocate ad un trequartista sulla linea di centrocampo non apporta benefici ma solo rischi. La colpa è di Baroni che sfrutta male i suoi giocatori.
Susliv è cambiato depero che lo veda Baroni ma penso che se è in panca esiste un motivo no?
Ha solo fatto un errore…succede a tutti
Nessun problema, resta fuori, in questa squadra penso che non ci siano giocatori insostituibili
Uno al posto di Suslov non c’è, quindi Baroni sbaglia a farlo giocare lo stesso anche con la caviglia in disordine
Purtroppo la testa era per Europei ma prima dovere aiutare L’Hellas altrimenti sei un farabutto
Presenza imbarazzante