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Penzo in vista Juve: “Non un euro sul Verona, ma tutto può succedere”

Penzo

Nico Penzo, doppio ex della sfida di sabato, è stato intervistato da L’Arena. Giocò per la Juventus nel 1983/’84, dopo due stagioni passate in gialloblù. L’ex centravanti del Verona non ha nascosto la preoccupazione nel vedere la squadra scaligera affrontare questa Juve, ma ha ricordato che i bianconeri al Bentegodi non hanno mai avuto vita facile.

La Juve rispetto al Milan è un’altra cosa, ma anche i bianconeri qui a Verona non hanno una tradizione molto positiva. Sarà durissima e adesso loro sono tornati a correre, ma occhio alle sorprese“. Questo il pensiero di Penzo, che dà i giusti meriti ai campioni d’Italia ma non vuole spegnere le speranze dei gialloblù, anzi, li sprona a farsi trovare pronti nel caso venissero presi sottogamba.

Ma le squadre, gli obiettivi e i momenti sono diversi: “La Juve è dura da affrontare quando è in un momento complicato, figuratevi adesso. Nelle ultime settimane è tornata a essere la squadra che dominava la Serie A, con grande solidità difensiva, voglia di sacrificarsi e di giocare meno da soli e con ricambi, basti pensare a uno come Dybala spesso in panchina“.

Con il Verona Dybala dovrebbe tornare, ma il problema non è certo solo lui. Penzo sottolinea il ritorno portentoso dei bianconeri, che hanno ritrovato qualità di gioco e risultati anche contro le dirette concorrenti, mentre macinano i sassi di fronte ad avversarie con altri obiettivi.

Ma è possibile che il Verona si stia tingendo troppo di nero dopo la sconfitta di Udine? “In un attimo è sembrato di tornare indietro nel tempo, alle gare contro la Fiorentina ed altre ancora. Peccato perché invece nelle ultime prestazioni prima di quella di Udine l’Hellas aveva fatto bene, con il Milan, con la SPAL e con il Sassuolo“.

E poi Penzo prosegue nel suo ragionamento: “Anche con il Genoa nonostante il risultato la sconfitta era stata di misura: il passaggio a vuoto di Udine è pesante per le proporzioni. Non è la stessa cosa perdere con qualsiasi sia il passivo“.

Ma il Verona, almeno secondo Penzo, non ha un problema di qualità perché la Serie A di quest’anno non è qualitativamente eccelsa: il problema risiede piuttosto nella testa. “Le colpe di Pecchia? Sulla testa fai fatica a lavorare, perché se certi giocatori non hanno dentro di sé la capacità di interpretare nel modo giusto la gara tutto diventa più difficile“.

Per questo nel mercato di gennaio sarà importante portare a Verona uomini di personalità, più che di tecnica, talento o buone speranze. Servono giocatori che conoscano la categoria e abbiano già dimostrato di essere importanti. Questo anche perché, il più importante sotto questo aspetto è perennemente seduto in panchina.

Su Pazzini la Società dovrà prendere una direzione e far chiarezza sul perché è stato tenuto un attaccante così che adesso non trova spazio. Kean è troppo giovane, a 17 anni è già tanto giocarci in Serie A, fare la differenza è quasi impossibile. Serve un uomo gol, una punta che vada a segno con continuità altrimenti è durissima“.

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3 anni fa

15 euro sulla vittoria del Verona contro la Juve

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3 anni fa

Sulla punta di qualità… non ne vedo disponibili…

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