Tra i doppi ex di Padova–Verona c’è, come in tanti ricorderanno, Giuseppe Galderisi. Dopo le due parentesi con l’Hellas, Nanu disputò infatti sei stagioni e mezza con la maglia biancoscudata, racimolando più di duecento presenze e trovando cinquanta gol (di cui tre all’Hellas).
Raggiunto dai colleghi de L’Arena, l’ex attaccante ha quindi parlato in vista del match di stasera, ma non solo.
Verso Padova-Verona: le parole di Galderisi
UN SALTO INDIETRO. «Ai miei tempi, il Vicenza praticamente non esisteva (i biancorossi tra i primi anni anni Ottanta e i primi anni Novanta giocarono quasi esclusivamente in Serie C, ndr), mentre quelli tra Hellas e Padova erano piuttosto frequenti. Quando ero nel Padova, segnai alla mia vita facendo tre gol al Verona. Esultai sempre, senza cose clamorose: all’epoca si faceva così, senza ipocrisie».
LO SCUDETTO. «Al funerale di mister Bagnoli non avevo più lacrime. A Verona sono diventato uomo e da lì mi sono portato dietro tutto quello che mi è servito nella vita. Quella città, quella squadra e quei tifosi erano un gruppo unico e granitico».
LA SFIDA DI OGGI. «Alla prima giornata il Padova ha trovato una bella vittoria, mentre il Verona ha perso immeritatamente. Anche questa è la Serie B: non sempre la squadra migliore raggiunge gli obiettivi. L’Hellas però ha in Baroni una grande garanzia. Come finirà? Non mi esprimo, ma spero che Verona e Padova vengano promosse insieme».
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