Osvaldo Bagnoli, il Mago della Bovisa che fece grande il Verona

La redazione di CalcioHellas ricorda con affetto il tecnico che portò la nostra città sul tetto d'Italia

osvaldo bagnoli hellas verona

Verona perde il suo condottiero: nella mattinata di oggi ci ha infatti lasciato Osvaldo Bagnoli, leggendario e indimenticabile allenatore dello storico Scudetto del Verona.

A pochi giorni dal suo novantunesimo compleanno, l’ex tecnico gialloblù è venuto a mancare all’ospedale di Borgo Roma, dov’era ricoverato.

Il primo incontro di Osvaldo Bagnoli con l’Hellas

Il “primo” Osvaldo gialloblù, quello arrivato in veste di calciatore, è roba per tifosi con ormai più di qualche capello bianco. Approdato in riva all’Adige nell’estate del 1957, Bagnoli vestì la maglia dell’Hellas per tre stagioni (una in Serie A e due in Serie B), disputando un centinaio di partite e facendosi apprezzare come mezzala dall’ottimo fiuto per il gol.

Appesi gli scarpini al chiodo nel 1973 (dopo l’Hellas giocò in Udinese, Catanzaro, SPAL e Verbania), cominciò quindi la sua carriera da allenatore che lo porterà, nel 1981, ad accettare la panchina del Verona.

La cavalcata che portò allo Scudetto

Che l’accoppiata Bagnoli-Verona fosse destinata a fare grandi cose fu chiaro sin dal primo campionato disputato insieme: la Serie B 81/82 si concluse infatti con la vittoria del campionato e l’immediata promozione in Serie A.

L’anno successivo, contro ogni pronostico, l’Hellas trovò poi un quarto posto, mentre al termine della stagione 83/84 concluse settimo. Questi due ottimi piazzamenti furono tuttavia soltanto il preludio a quanto accadrà durante la magica annata 84/85.

In una Serie A che vedeva, tra le altre, la Juventus di Michel Platini, il Napoli di Diego Armando Maradona, la Roma di Falcao e l’Inter di Karl-Heinz Rumenigge, il Torino di Aldo Serena e la Sampdoria dell’accoppiata Vialli–Mancini, l’Hellas riuscì infatti nell’impresa di vincere uno storico Scudetto, grazie in particolare a un grande gruppo costruito da Bagnoli e da un’altra indimenticata leggenda gialloblù: Ciccio Mascetti. Quella squadra, formata da diversi giocatori “scartati” dalle “big” e dai due stranieri Hans-Peter Briegel e Preben Elkjaer Larsen, si mise infatti alle spalle le diverse corazzate che disputavano quello che al tempo era senza dubbio il campionato più bello del mondo, portando il primo e unico scudetto in una città italiana non capoluogo di regione.

Alla fine, la sua storia con la Verona del calcio si concluse al termine della stagione 89/90, quella che sancì la retrocessione prima dell’immediata risalita a opera di Eugenio Fascetti. Oltre al titolo di campione d’Italia, Bagnoli lascerà con due qualificazioni all’allora Coppa UEFA, una alla Coppa dei Campioni (oggi Champions League) e due finali di Coppa Italia.

Diverse anche alcune sue memorabili massime, come per esempio “Il terzino deve fare il terzino“, autentico manifesto del suo calcio semplice ma efficace, e soprattutto “Se cercate i ladri, sono nell’altro spogliatoio“, celebre e molto poco velata accusa nei confronti della Juventus dopo la contestatissima sconfitta in Coppa dei Campioni contro i bianconeri.

osvaldo bagnoli hellas verona

Il ritorno a Verona, i riconoscimenti, la lunga malattia e l’addio

Terminata la carriera di allenatore con la non entusiasmante esperienza all’Inter, il Mago della Bovisa (quartiere milanese di cui era originario) decise quindi di tornare a vivere a Verona, dove fino a oggi è sempre stato circondato dall’amore di una città intera.

Durante gli anni veronesi, il Mister è inoltre stato eletto Presidente Onorario dell’Hellas, entrando poi nella Hall of Fame del calcio italiano, giusto riconoscimento per il fautore di una delle più belle fiabe del calcio italiano e non solo.

Complice una malattia che ne ha minato fisico e memoria, negli ultimi tempi l’ex tecnico gialloblù si è tuttavia visto sempre meno. Nelle scorse settimane, le sue condizioni si erano poi ulteriormente aggravate, tanto da portarlo al ricovero all’ospedale di Borgo Roma, dove questa mattina si è alla fine spento.

Al momento non si hanno ovviamente notizie sui funerali. Nell’attesa, comunque, alla famiglia e agli amici vanno le più sentite condoglianze da parte della redazione di CalcioHellas.

Immaginandoti lassù con Ciccio e Garellik, per sempre voleremo in alto, Osvaldo!

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2 Commenti
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Giampietro
3 mesi fa

Un messaggio da un tifoso vicentino che vuole andare al di là di ogni storica rivalità: giù il cappello di fronte all’uomo e sportivo Osvaldo Bagnoli. Semplicemente un grandissimo ed ineguagliabile. Dovrebbe essere celebrato prima del prossimo ed unico derby veneto

Salvatore
3 mesi fa

Riposa in pace bagnoli 😭💙💛😢

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