La nuova stagione si avvicina: tra esattamente una settimana, infatti, il Verona salirà a Folgaria per dare il via al ritiro in vista del prossimo campionato di Serie B.
Una stagione che sa di “anno zero” per i gialloblù che, verosimilmente, vedranno stravolta quella che fu la rosa dell’anno scorso, con Sean Sogliano che dovrà ricostruire pezzo per pezzo una squadra in grado di tentare l’immediata scalata alla Serie A.
In tal senso, però, direttore sportivo e società dovranno avere le idee ben chiare, cercando di evitare errori “tipici” di chi retrocede e altri già compiuti l’anno scorso.
1) Trattenere giocatori demotivati e non puntare su quelli “di categoria”
In tanti pensano che le retrocesse, portandosi dietro giocatori di categoria superiore, abbiano vita facile in Serie B. Gli ultimi anni ci hanno tuttavia insegnato che non sempre è così. Trattenere un giocatore che resta controvoglia è spesso controproducente, quindi meglio accontentare chi vuole andarsene, puntando su giocatori che credano in ciò che si fa.
Importante sarà poi accaparrarsi giocatori “di categoria“, gente abituata a lottare per il vertice della cadetteria e in grado di trascinare chi fatica a calarsi nella nuova dimensione.
2) Verona in ritardo ai nastri di partenza
Uno dei punti critici della scorsa stagione fu l’eccessivo ritardo nel completamento della rosa. Un elemento cruciale come Orban arrivò per esempio a prima giornata già disputata, mentre altri due giocatori importanti come Akpa Akpro e Gagliardini furono aggregati in rosa il primo il 6 settembre e il secondo addirittura il 12 dello stesso mese.
L’obiettivo quest’anno dovrà quindi essere quello di mettere a disposizione di Marco Baroni una rosa (quantomeno per quanto riguarda i titolari) il più possibile definita già entro i primi giorni di agosto, in modo da presentarsi alla prima giornata di campionato con un gruppo già amalgamato e soprattutto conscio delle richieste dell’allenatore.
3) Squadra senza bomber
Imprescindibile è poi la scelta della punta “da gol”, un fattore determinante per una squadra che giocherà per la promozione. Come fu per Cacia e Pazzini, il Verona dovrà riuscire a trovare il proprio ariete da sfondamento, il centravanti da venti gol stagionali in grado di spostare gli equilibri.
Sotto questo aspetto, Sogliano parte però in vantaggio: il profilo giusto sembra infatti già essere in rosa…
4) Giocatori forti, ma “gracilini”
Vero, per vincere serve qualità, ma a volte non basta. L’ultimo campionato ci ha per esempio ricordato che un giocatore fragile, per quanto forte, difficilmente riuscirà a dare un grande apporto alla causa.
L’Hellas durante la stagione 2025/2026 ha infatti dovuto fare i conti con un’enorme quantità di problemi fisici che non hanno praticamente mai permesso a Zanetti prima e a Sammarco poi di poter avere tutta la squadra a disposizione.
Lasciando perdere Suslov, basti per esempio pensare a quante giornate hanno saltato Bella-Kotchap, Valentini, Belghali (la Coppa d’Africa non è ovviamente inclusa in questo ragionamento) o Akpa Akpro, tutti potenziali titolari che, per un motivo o per l’altro, si sono spesso ritrovati in infermeria.
Nella scelta tra due giocatori, la discriminante “partite giocate” dovrebbe quindi probabilmente iniziare ad assumere un peso maggiore rispetto all’anno scorso.
5) Un Verona “squilibrato” e “corto”
Legato al discorso precedente c’è poi un ultimo aspetto, un elemento di cui anche Cristian Puscasiu ha parlato nel “monologo fiume” di fine stagione: l’equilibrio della rosa.
“Abbiamo deciso di investire il budget disponibile privilegiando la qualità dei titolari rispetto alla profondità complessiva della rosa. Questo ha fatto in modo che i diversi infortuni patiti dai giocatori chiave incidessero più di quanto sperassimo“. Queste le parole del dirigente di Presidio che, analizzando la retrocessione, ha di fatto ammesso l’errore di valutazione.
In sostanza, avere a disposizione un nazionale che va a disputare i Mondiali da titolare serve a poco se poi, al primo problemino fisico, a sostituirlo sono un ragazzino che fino all’anno prima giocava in Serie D oppure giocatori da adattare al ruolo.
Meglio quindi puntare su elementi magari più simili tra loro anche a livello di qualità e che, oltre a migliorarsi vicendevolmente grazie a del sano agonismo, siano magari in grado di mettere in difficoltà l’allenatore.
Bonus: non dimentichiamo la Dea Bendata!
I demeriti del Verona 2025/2026 sono evidenti, ma un’attenuante gli va riconosciuta: l’anno scorso all’Hellas non ne è girata una per il verso giusto.
Tra gollonzi tragicomici subiti, reti incassate nel finale, decisioni arbitrali rivedibili, infortuni e varie ed eventuali, l’Hellas ha senz’altro un grosso credito da riscuotere con la fortuna.
Per rimediare in tal senso, massima libertà: si può puntare su un giocatore “talismano” (come dimenticare Troianiello?), seminare un campo di quadrifogli a Castelnuovo del Garda, cercare come sponsor un fabbro specializzato in ferri di cavallo magari organizzare una gita di gruppo al cortile di Giulietta per una benaugurante “palpatina” alla statua dell’eroina shakesperiana.
Se invece si volesse puntare più “in alto”, meglio organizzarsi per tempo: ad agosto Lourdes tende infatti a essere piuttosto affollata…
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Iiiiiiiiiiiii
Abbiamo ancora sul groppone quella meraviglia di attaccanti stitici come Sarr, Livramento etc, oltre ai bidoni di Harroui e bradipo Niasse, neanche buoni per la panca.
Fatto niente. Per tornare in A servono gente come Trimboli( Mantova) Amatucci( viola), Ngonge, Lazzari, Zapata, balbo( viola), che diventerà un forte terzino. Mi piace il bomber del Catanzaro
Che va formarsi andove bei manco vala’,che farei fadiga zugar in 11 stano pajasi db,Comunque el prete ebete le assolutamente d’accordo con el fallimento de stano db sempre peso pd luamari 😡😡😡😡
L anno scorso primo errore smantellamento di duda Pavel e lazo. Cuore del Verona. Secondo non prendere un allenatore vero dopo Zanetti. Terzo errore vender giovane. Veden sa i se inventa stano
Ghe almanco el magazzinier in folgaria pagliacci
Per il momento non è stato fatto nulla per rinforzare la squadra 😡😡😡😡😡
Primo errore è stato quello di essere stati acquistati da mercenari che pensano solo ai fottuti soldi.
I due buffoni e 🤡 della storia del.verona come siamo caduti così in basso per avere una società di 💩di farabutti e delinquenti come questa società vanno d’accordo perché sono due buffoni e due 🤡🤡
Ma quale tentare l’immediata scalata alla Serie A: l’importante è non retrocedere, secondo me, con questa società che pensa solo a vendere e non compra nessuno.