Intervenuto ai microfoni di Hellas Channel per una lunga intervista, il presidente di Presidio Investors Christian Puscasiu ha parlato della deludente stagione del Verona, ma anche del futuro del club a tutto tondo.
Tra gli argomenti trattati anche la situazione economica del club, lo stadio, le giovanili e la squadra femminile.
Puscasiu e la retrocessione
L’AMMISSIONE… Ā«Voglio ringraziare i tifosi e la cittĆ di Verona. Siamo anche noi delusi dai risultati di questa stagione e, come come proprietĆ , ne siamo responsabili. Eravamo convinti di aver costruito una squadra in grado di essere competitiva in Serie A, invece la situazione si ĆØ rivelata diversa. Impareremo da quanto accaduto e lavoreremo per ottenere risultati migliori in futuroĀ».
… E L’ANALISI. Ā«Credo che la situazione sia più articolata del semplice “la squadra non era abbastanza forte”. Facendo un’analisi più approfondita, a portare a questa retrocessione ĆØ stata una combinazione di errori di valutazione e di fattori, come sfortuna o episodi sfavorevoli, più straordinari che strutturali. Per fare un esempio, abbiamo perso dieci punti subendo gol dopo il settantesimo minuto in gare che erano sotto controllo o in equilibrio. Ć un aspetto su cui tuttavia dovremo lavorare con grande attenzione, perchĆ© riguarda concretezza, gestione dei momenti chiave e maturitĆ complessiva del gruppo. C’ĆØ sicuramente poi uno scostamento ciò che la squadra avrebbe meritato e ciò che ha racimolato, ma questo ĆØ lo sport e non vogliamo cercare alibi: il risultato delle nostre decisioni non ĆØ stato sufficienteĀ».
LA ROSA. «Abbiamo deciso di investire il budget disponibile privilegiando la qualità dei titolari rispetto alla profondità complessiva della rosa. Questo ha fatto in modo che i diversi infortuni patiti dai giocatori chiave incidessero più di quanto sperassimo. Ci sono stati comunque anche alcuni aspetti positivi: dal punto di vista sportivo, abbiamo individuato, acquistato e sviluppato giocatori di valore, capaci di competere ai massimi livelli del calcio italiano ed europeo. E continuiamo a reinvestire i profitti generati da questi giocatori in nuovi talenti, come nel caso della cessione di Giovane per acquisire Edmundsson e Bowie. Continueremo ad affidarci al nostro dipartimento sportivo anche in futuro».
La prossima stagione
UN CLUB PIĆ FORTE. Ā«La retrocessione fa male e non era ciò che volevamo, ma posso dire con assoluta certezza che oggi il club ĆØ strutturalmente più forte rispetto al momento del nostro arrivo. Le fondamenta che abbiamo costruito non scompaiono con la Serie B ed ĆØ proprio questa base di profonditĆ manageriale e investimenti infrastrutturali che ci dĆ ogni motivo di credere che questa retrocessione sia solo una battuta dāarresto temporanea, non lāinizio di un declino. Stiamo costruendo le basi giuste e non ripeteremo gli errori di questa stagioneĀ».
OBIETTIVO PROMOZIONE. Ā«La prioritĆ immediata ĆØ chiara: giĆ dalla prossima stagione affronteremo la Serie B con il solo obiettivo di tornare il prima possibile in Serie A. Il divario economico tra le due categorie? Ne siamo consapevoli, ma abbiamo le risorse per perseguire l’obiettivo. L’obiettivo ĆØ costruire una delle squadre più forti del campionato e mantenere al contempo la stabilitĆ economica e finanziaria del clubĀ».
IL MERCATO ESTIVO. «Quando si definisce la composizione di una squadra, ci sono molti fattori da considerare: la volontà del giocatore, il tipo di offerta che potrebbe arrivare e le normali dinamiche del mercato dei trasferimenti che tutti conosciamo. Al momento, comunque, la nostra priorità è quella di individuare il nuovo allenatore».
Puscasiu spiega gli aspetti “economici” dell’Hellas
L’ASPETTO FINANZIARIO. Ā«Il debito ĆØ stato significativamente ridotto e gli obblighi fiscali e contrattuali ereditati dalla precedente gestione, e ce nāerano di concreti, sono stati identificati, gestiti e in parte risolti. Non esistono più impegni salariali improduttivi verso giocatori che non fanno più parte del club e siamo pienamente in regola sia dal punto di vista normativo sia da quello finanziario. Il club ora poggia su basi economiche solide. Per quanto riguarda i costi di agenti e commissioni, sono parte strutturale del sistema calcistico moderno e sono parte di accordi complessi e giĆ esistenti al momento del nostro arrivo. Da parte nostra, lāapproccio ĆØ sempre quello di valutare al meglio lāeconomicitĆ generale delle operazioniĀ».
LE PLUSVALENZE. Ā«Tutte le operazioni in uscita sono necessarie non per distribuire capitale agli azionisti, bensƬ per garantire lāautosostenibilitĆ del club e assicurargli una posizione più forte per il futuro. Vogliamo costruire un Verona che possa crescere, competere e durare, non uno che ottiene risultati nel breve periodo per poi pagarne le conseguenze negli anni successivi. Ogni euro derivante dalle cessioni ĆØ stato reinvestito nel Verona, nella rosa, nelle infrastrutture e nel futuro. Voglio essere molto chiaro su questo punto, perchĆ© credo sia importante per i tifosi: questa proprietĆ non sottrae valore all’HellasĀ».
IL PROGETTO. Ā«Il nostro obiettivo non ĆØ cambiato: stiamo costruendo le fondamenta di un club che dovrĆ essere ancora qui tra cinquantāanni. Abbiamo una visione di lungo periodo e gli investimenti che stiamo realizzando hanno una natura strutturale e duratura. La nostra intenzione ĆØ portare avanti questi investimenti, non vendere il club nel breve termineĀ».
Le strutture
LO STADIO. Ā«Il Bentegodi ĆØ uno degli stadi più grandi dāItalia, ma ĆØ stato costruito nel 1963, presenta limiti strutturali ed ĆØ di proprietĆ del Comune di Verona. Questo significa che siamo in affitto nella nostra stessa casa, il che non ĆØ una situazione sostenibile per un club con ambizioni di lungo periodo. Abbiamo preso un impegno serio per cambiare questa situazione, completando un rigoroso studio di fattibilitĆ , valutando ogni realistico scenario di sviluppo e concludendo che la strada migliore sia un nuovo stadio nellāattuale area del Bentegodi. Un nuovo impianto sarebbe estremamente rilevante perchĆ© porterebbe un sostanziale aumento dei ricavi e una base finanziaria più solida, riducendo la nostra dipendenza dal mercato dei giocatori e permettendoci di investire con maggiore continuitĆ . Offrirebbe inoltre ai tifosi unāesperienza allāaltezza dellāorgoglio che provano per il Verona. Un progetto di questa portata non può però essere realizzato soltanto con la volontĆ privata: richiede un allineamento politico e probabilmente una combinazione di investimenti privati e sostegno pubblico. Ciò significa anche che le tempistiche non dipendono interamente da noi, ma nei prossimi giorni faremo un annuncio importante su questo temaĀ».
IL CENTRO SPORTIVO. Ā«Nelle voci riguardanti il Payanini Center non c’ĆØ nulla di vero. La struttura di allenamento di Castelnuovo del Garda ĆØ stata significativamente migliorata dal nostro arrivo. Abbiamo investito nelle strutture di prima squadra maschile e femminile e in quelle delle giovanili e riteniamo che siano più che adeguate. Stiamo anche lavorando attivamente per arrivare a possedere un centro sportivo di proprietĆ che trasformerebbe un costo operativo annuale in un asset permanente del Club. La vendita del Bottagisio? Abbiamo ritenuto che le sue caratteristiche strutturali non fossero adatte alle nostre esigenze e ai nostri requisitiĀ».
Puscasiu su giovanili, Women e Foundation
LE GIOVANILI. Ā«La Primavera e il settore giovanile non sono semplicemente serbatoi per la prima squadra, bensƬ motori di produzione di valore tecnico ed economico. Coppola e Cisse rappresentano molto bene ciò che un settore giovanile ben gestito può produrre. Lo abbiamo individuato, sviluppato e, quando il mercato ne ha riconosciuto il valore, lo abbiamo concretizzato nel momento giusto. Tutto questo ĆØ reso possibile dallāeccellente lavoro di Massimo Margiotta e dal grande e competente gruppo di lavoro che ogni giorno contribuisce alla crescita dei nostri giovani calciatori. La Primavera e il vivaio producono giocatori che arrivano a rappresentare lāItalia a livello giovanile. Questo legame con i giovani talenti del territorio, poi, per noi ĆØ importante per ragioni che vanno oltre il valore economico che può generare in futuroĀ».
LA SQUADRA FEMMINILE. Ā«La stagione dell’Hellas Verona Women ĆØ stata positiva sotto molti aspetti. Abbiamo aumentato la visibilitĆ del calcio femminile attraverso iniziative come il Double Header, lanciando un format che ha aperto gli stadi del calcio professionistico maschile anche ad altri club di Serie B. La prima squadra ha poi mantenuto la categoria, creando una base solida su cui costruire la prossima stagione sia dal punto di vista commerciale che della comunicazione. Allo stesso tempo, stiamo lavorando su diversi programmi internazionali per elevare ulteriormente il nostro livello sportivo ed espandere il brand allāestero. Anche a livello giovanile sono poi arrivati risultati importanti. Nel complesso, si tratta di basi solide che ci danno fiducia e slancio in ottica futuraĀ».
LA FONDAZIONE. Ā«Il compito dell’Hellas Verona Foundation ĆØ quello di collegare il club alla comunitĆ veronese. Abbiamo finanziato la costruzione di una struttura residenziale per le famiglie dei bambini sottoposti a trapianto nel reparto di Oncoematologia Pediatrica, doniamo i pasti in eccedenza dopo ogni partita casalinga, abbiamo realizzato programmi educativi su inclusione e fair play in oltre centotrenta scuole della provincia, i tifosi non vedenti possono seguire ogni partita casalinga grazie allāaudiodescrizione e la collaborazione avviata con la cooperativa Ape āNā Down coinvolge giovani con disabilitĆ intellettive come membri dello staff nelle attivitĆ di hospitality. Con Caritas Verona abbiamo poi dato vita a “Casa Insieme a voi“, una struttura di co-housing per giovani donne in difficoltĆ abitativa. Con grande orgoglio e soddisfazione sosteniamo inoltre Hellas Verona 4 Special, una squadra di ragazze e ragazzi con disabilitĆ intellettive che possono vivere il calcio in modo divertente ed educativo. Trovo tutto questo lavoro profondamente significativo ed ĆØ uno degli aspetti di questo club di cui sono più orgoglioso di far parte. Vogliamo che il Verona si guadagni un posto nella comunitĆ della cittĆ Ā».
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Bugiardi seriali, sparite da Verona
Ma elo Freddy Kruger?
Siamo retrocessi per cause legate alla sfortuna? Alla rosa che non era profonda? Agli infortuni? Perché si perdeva negli ultimi 20 minuti? Il debito ereditato è stato significamente ridotto?stiamo cercando un allenatore? Faremo una squadra tra le più forti della serie B? Mi fermo qua. Questo è evidente che pensa di essere un incantatore di serpenti. Questo ci porta al fallimento. Sicuro.
El me par el me vecio paron , stessa faccia da cul e stesse parole, el giorno dopo son anda’ a laorar e non ghera più gnanca le careghe !!!!
Nosferatu
Buffone …./=\
Banda d’incapacci bastava un niente di mercato per salvarsi visto la pochezza della serie A .
Siete ridicoli . Avete gia perso 10000 personne a partita per la categoria .
Siete ridicoli bis
Il verona con questi Americani farĆ la fine dello Spezia andrĆ direttamente in Serie C
Eravamo convinti….
Anka mi Cusino le costine El salado ai ferri,
ma mi son convinto che non so mia
Ne Cracco ne Cannavacciuolo db/=\
Finitela con sto stadio , basta !!!!