Le prime pagine dei quotidiani sportivi odierni (gazzetta 22626.jpg, correire 22626.jpg, tuttosport 22626.jpg) mettono in primo piano una giornata decisiva per il calcio italiano e internazionale. Oggi si vota per l’elezione del presidente della FIGC: Giovanni Malagò, favorito e sostenuto dal parere favorevole di Roberto Mancini, sfida Giancarlo Abete in una svolta che promette profonde riforme istituzionali.
Parallelamente, il Mondiale 2026 regala spettacolo e riscrive la storia. La stella della Spagna Lamine Yamal, a soli 18 anni e 343 giorni, segna nel 4-0 contro l’Arabia Saudita e supera il record di precocità di Lionel Messi, posizionandosi ottavo nella classifica di tutti i tempi guidata da Pelé. Delude invece il Belgio, bloccato sullo 0-0 dall’Iran.
Sul fronte dei club, il calciomercato entra nel vivo. Aurelio De Laurentiis, intervistato in esclusiva a Los Angeles, rassicura l’ambiente azzurro: «Sarà un grande Napoli, forte e competitivo». Il club partenopeo si muove rapidamente per chiudere in 48 ore i primi due colpi, Gila e Khalaifi, sotto la regia del ds Manna, accelerando anche sul fronte Allegri. Il Milan risponde cambiando assetto: Gerry Cardinale punta su Almstadt per il mercato e introduce Calvelli come nuovo amministratore delegato, mentre una squadra di scout cercherà i profili idonei alle richieste del tecnico Amorim.
In casa Juventus tiene banco il futuro di Dusan Vlahovic: in assenza di offerte da top club (il Besiktas non attrae il serbo), si fa strada l’ipotesi di una permanenza a Torino e di una ripresa delle trattative per il rinnovo. Sullo sfondo restano i profili di Zaniolo, Kessie e l’ipotesi di uno scambio con il Psg per Kolo. Infine, grande fermento in casa Torino, dove il ds Petrachi ha quantificato in sette i nuovi rinforzi da destinare alla rosa del tecnico Ignazio Abate.



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