L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi all’OFI Creta, Eddie Salcedo, ha parlato a Gianlucadimarzio.com. Le sue dichiarazioni:
Le parole dell’ex gialloblù Salcedo
“Oggi gioco all’OFI Creta e mi sento a casa: ho segnato 12 gol quest’anno e abbiamo appena vinto la Coppa di Grecia, un traguardo che mancava da quarant’anni. L’OFI mi ha fatto rinascere, finché sarò qui darò il massimo. So di poter tornare in Serie A e spero un giorno di avere una nuova chance”.
VERONA. “Ero uno dei pochi giovani che giocava con continuità in Italia. Lo devo a Juric: non guarda la carta d’identità, se sei forte ti manda in campo. Dopo Verona avrei dovuto fare il salto da protagonista con lo Spezia, ma quando sono arrivato in ritiro eravamo quaranta giocatori e tantissimi attaccanti. Mi hanno adattato ala, mezz’ala e poi sono finito fuori rosa. Ho perso fiducia: pensavo fosse il mio momento e invece ho smesso di giocare”.
PASSATO. “Ho dato troppe cose per scontate: credevo che il mio talento sarebbe bastato ad arrivare in alto, vivevo come se tutto fosse dovuto. Quegli errori sono serviti: oggi ho una maturità diversa”.
SWITCH. “Ho capito che serviva uno switch mentale. Ho assunto un mental coach, un match analyst e ho curato sempre di più alimentazione e allenamento. Così ho ritrovato la mia miglior versione e ho ripreso a segnare: questa consapevolezza di certo avrebbe aiutato qualche anno fa, ma non ho rimpianti”.
Seguici su
Aggiungi calciohellas.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Può torna a hellas