Ora è ufficiale: il Verona non parteciperà alla prossima Serie A. Con la vittoria del Lecce sul Pisa, l’Hellas è infatti matematicamente retrocesso.
E verrebbe anche da dire “finalmente“. Basta parlare di “classifica deficitaria” o di “situazione critica”, basta “residue speranze” sbandierate per pura formalità. L’agonia è finita. È Serie B. Punto.
Decoro e ricostruzione le parole chiave in casa Verona
Da qui in avanti, gli obiettivi diventano dunque due: a breve termine, l’Hellas deve cercare di onorare al massimo il campionato, cercando possibilmente di evitare lo smacco di chiudere sotto i venti punti; guardando invece alla prossima stagione, in via Olanda dovrà esserci la voglia di ritagliarsi un ruolo da protagonista nella cadetteria 2026/2027.
Per farlo servirà tuttavia programmazione, quindi appare indubbio che si dovrà in primis definire, magari già entro fine mese, chi saranno il direttore sportivo e l’allenatore del Verona a partire da luglio. Una volta sciolte le riserve su queste due figure, bisognerà poi liberarsi il prima possibile di tutti i giocatori che, per volontà propria o della società, non faranno parte della “missione risalita”. Da lì si potrà quindi cominciare a ricostruire, meglio se in tempi brevi.
Presidio, serve un segnale!
Con un (traumatico) anno di esperienza alle spalle, Presidio è dunque ora chiamata a dimostrare di aver imparato dai propri errori e di avere effettivamente un progetto concreto.
Rispetto alla scorsa estate, il fondo dovrà per esempio muoversi con un po’ più di celerità e decisione nella costruzione della squadra, magari blindando subito qualche elemento importante e portando un paio di nomi “di categoria” già nei primissimi giorni di mercato.
Ciò permetterebbe al Verona di presentarsi ai blocchi di partenza con un’ossatura di squadra già rodata in ritiro (cosa non accaduta l’anno scorso) e di mandare un forte segnale al campionato. Non solo: un’eventuale dichiarazione d’intenti di questo tipo permetterebbe infatti al club di riguadagnare un po’ di credibilità presso una tifoseria decisamente sfiduciata e tra le cui fila, giustificato o no, circola anche un certo di timore in ottica futura…
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Vergogna
Ripartiamo piu forti forza hellas
l’inizio della programmazione? Con bidoni presi qua e là purché siano stranieri, perché il cognome italiano non può essere associato a gran giocatore? Quindi Presidio dopo aver incassato i milioni del paracadute programma di non retrocedere in C o per risalire in A ?
Incapaci andatevene
È il giusto premio ad una stagione fallimentare.
pajazi
È difficile programmare con attaccanti che fanno zero gol… Qui onsi rinnova la squadra totalmente oppure la vedo durissima…
Rifondare prima di tutto il settore giovanile. Che è diventata una pasticceria .
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