Sammarco: “Nessuno qui tira indietro la gamba”

Il tecnico gialloblù ha parlato alla vigilia del match contro la Fiorentina

paolo sammarco hellas verona

Intervenuto in conferenza stampa, Paolo Sammarco ha presentato il match tra Verona e Fiorentina in programma domani.

Oltre allo stato di forma della squadra, il tecnico gialloblù ha parlato anche delle poche vittorie al Bentegodi, della situazione infortunati e non solo.

Verona-Fiorentina, la conferenza di Paolo Sammarco

LO STATO DI FORMA. «La squadra durante la sosta ha lavorato bene. Chi è tornato dalla Nazionale sta bene, anche se alcuni erano un po’ giù di morale per la qualificazione mancata (Nelsson e Suslov, ndr). Ora comunque l’hanno un po’ superata e sono al meglio».

L’INFERMERIA. «Per la Fiorentina recuperiamo Bradaric, che è tornato ad allenarsi con il gruppo. Per il resto, siamo quelli dell’altra volta. Suslov e Belghali? Abbiamo visto che hanno giocato tanto in Nazionale. Rafik ha già fatto vedere qualcosa di buono a Bergamo, mentre Tomas è un’ottima alternativa sia dall’inizio che a gara in corso».

IL FATTORE BENTEGODI. «Dobbiamo cercare di battere la Fiorentina per noi, per i tifosi e per la società. Vogliamo disputare una gara importante e trasportare la nostra gente. Abbiamo fatto pochi punti in casa, ma dobbiamo lasciarci questo aspetto alle spalle e cercare di tornare a vincere al Bentegodi. Non vogliamo arrivare ultimi, cercando anzi di avvicinarci il più possibile a quelli sopra».

L’ATTACCO. «A Bologna e Bergamo abbiamo creato abbastanza, ma non siamo stati bravi a concretizzare. In altre partite è invece latitata proprio la produzione offensiva. Ora però recuperiamo alcuni giocatori importanti come Belghali e Bernede che spero ci aiutino».

I GIOVANI. «Non è facile buttare nella mischia un giovane, ma credo che ci siano giocatori di qualità nelle “under”. Ci vuole però un percorso di crescita, anche solo fatto di allenamenti con la prima squadra che permettano ai ragazzi di entrare un po’ in quei meccanismi».

TIMORI DA FINALE DI STAGIONE. «Non ho la sensazione che i giocatori tirino indietro la gamba, anche perché diventerei una iena. Vedo grande competitività in allenamento perché tutti vogliono giocare titolari. Se dovessi percepire una cosa del genere da parte di qualcuno, sarebbe il primo a essere fuori dai miei pieni».

Redazione

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18 Commenti
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5 mesi fa

Battere chi?

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5 mesi fa

Verona-Fiorentina 5 – 1 …..a birra e salsicce
Sarr e Mosquera indomabili a tavola…

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5 mesi fa

se giochi camminando….

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5 mesi fa

La vittoria e o le vittorie cambiano sempre la prospettiva mancano comunque 8 partite i punti a disposizione sono 24 non sono pochi. I finali di campionati sono strani e particolari aperti a tutto..

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5 mesi fa

Stai cercando di convincere noi o te stesso?

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5 mesi fa

Mi chiedo se, magari vincendo il campionato primavera o facendo comunque benissimo, avrebbe mai avuto l’occasione di allenare in A. Certo che adesso non sta facendo nemmeno intravvedere niente di buono, nessun cambiamento nel gioco e negli schemi rispetto a prima anzi, forse peggio. O sbaglio?

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5 mesi fa

Sì ma no torne pal cul

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5 mesi fa

Proprio con noi cavolo

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5 mesi fa

Cosa cambia battere fiorentina a poco perché ormai non ghe più tre punti dalla terza dunque

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5 mesi fa

Me vien da ridare 🤦

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