L’ex attaccante del Verona, Luca Toni, ha parlato a La Repubblica della crisi del calcio italiano: “Bisognerebbe curare di più i settori giovanili. Ci sono poche strutture per i bambini. E alcune regole sbagliate. Ad esempio, non ci sono più vincoli per i ragazzi dai 12 ai 18 anni: possono cambiare squadra ogni stagione. Mio figlio Leonardo ha 12 anni, gioca nel Sassuolo, potrei portarlo tra un po’ da un’altra parte, e così tu società che hai investito su di lui ti ritrovi senza nulla in mano. Il rischio è che si apra anche un mercato delle famiglie: ti do 5mila euro se porti tuo figlio da me, e viceversa. Così si rovinano i bambini”.
“Le riforme le fa chi non ha mai giocato”
ISTRUTTORI. “Molti allenatori non sono abbastanza preparati. E lo capisco: vengono pagati poco, sono costretti a fare altri lavori. Non è una questione di passaggi in verticale o orizzontale: ci deve essere sia l’allenatore che punta sugli uno contro uno sia quello che fa tattica. Devono saper insegnare”.
RIFORME. “E infatti il tennis è ben organizzato. Nel calcio Baggio aveva fatto un programma di rilancio e neanche è stato preso in considerazione. Le riforme le fa chi non ha mai giocato. Ci devono essere figure politiche, ma vanno affiancate da qualcuno che conosce il pallone: chiama Maldini, chiama Baggio. Altrimenti continueremo a far ridere”.
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Grande Luca 👏👏👏
Baglio unico visionario che puo’ invertire la rotta di tutto il sistema !