Intervenuto in conferenza stampa, Italo Zanzi ha parlato degli argomenti più caldi in casa Verona, scossone in panchina incluso.
Tra le varie tematiche, la posizione di classifica, il calciomercato e il futuro allenatore dell’Hellas, ma anche degli investimenti e di Sogliano.
Un progetto a lungo termine
LE SPESE. «Nel mercato estivo e invernale abbiamo investito trentacinque milioni di euro per rinforzare la squadra. Nel calcio peraltro non sono solo le cifre a contare, quanto come i soldi si spendono e che giocatori si prendono. Presidio sarà sempre presente e il progetto a lungo termine continua. Nel calcio a volte c’è la voglia di prendere dei rischi, ma è un’idea sbagliata perché a lungo termine può portare dei danni».
I TRAGUARDI RAGGIUNTI. «Quando sono arrivato la situazione a Castelnuovo del Garda, sono rimasto scioccato dalla situazione che ho trovato. Per prima cosa abbiamo quindi sistemato il centro sportivo perché ai giocatori serve un posto giusto per allenarsi. Abbiamo poi lavorato molto per i punti vendita dentro lo stadio e l’hospitality. Per far crescere una squadra di calcio deve anche crescere il mercato che ci gira attorno per aumentare i ricavi. Ciò che si fa fuori dal campo è importante quanto ciò che si fa dentro. Tra le altre cose abbiamo anche cercato di rafforzare il rapporto con la città di Verona, per esempio attraverso la Foundation e rapporti con gli sponsor. Abbiamo anche migliorato il settore femminile e altre varie attività di base. Tutto va di pari passo».
VERONA NON IN VENDITA. «Non so di offerte per il club e il Verona non è in vendita. La proprietà però è aperta all’aiuto da parte di investitori».
LO STADIO. «Per il nuovo stadio, anche se non emerge nulla, stiamo lavorando quotidianamente. Abbiamo un ottimo rapporto con il comune, ma in Italia purtroppo c’è molta burocrazia che rallenta questi procedimenti e che a volte addirittura impedisce che questi progetti vedano la luce».
I TIFOSI. «Apprezziamo gli sforzi e il sostegno che i nostri tifosi ci danno nonostante la situazione difficile. Il nostro progetto prosegue anche per loro».
Gli aspetti di campo
LA CLASSIFICA. «Adesso ci troviamo in una situazione difficile, ma non siamo retrocessi e prendiamo decisioni in tal senso. Se non fosse stato per qualche episodio sfortunato, infortuni compresi, avremmo peraltro quattro o cinque punti in più e i discorsi sarebbero molto diversi… Eventuale retrocessione? Noi lotteremo per salvarci fino alla fine e io sono fiducioso. Se poi non riusciremo a salvarci, siamo pronti a lavorare per tornare subito in Serie A».
L’ALLENATORE. «Esonerare Zanetti non è stato facile perché è un bravo allenatore e ha dato tutto. Arrivano però dei momenti in cui bisogna cambiare. Ci sono stati periodi in cui si perdeva, ma vedevamo il giusto spirito. Ora però questo è venuto a mancare e quindi abbiamo scelto di cambiare. Sammarco per noi è la scelta giusta: è una persona che conosce Verona e che ha giocato in Serie A, inoltre è pronto subito e a noi serve vincere venerdì. Abbiamo sondato altri allenatori, ma i tempi sono stretti».
Zanzi sul calciomercato
CESSIONI… «Noi non “dobbiamo” vendere, ma a volte ci sono situazioni in cui la società non può decidere da sola. Ci sono casi in cui abbiamo anche rifiutato alcuni trasferimenti. La cessione di Giovane non era prevista, ma poi è arrivata un’offerta irrinunciabile per noi e per il giocatore e abbiamo dovuto cogliere l’occasione».
… E ACQUISTI. «Comprare a gennaio non è facile perché tutti aspettano l’ultimo momento. A noi servono poi giocatori con una mentalità molto specifica: ci serve gente pronta alla lotta, non elementi che vengono qui a passeggiare per quattro mesi. Abbiamo preso tanti giocatori in prestito, ma è una scelta strategica: dobbiamo trovare un equilibrio tra il rinforzare squadra attuale e la sostenibilità a lungo termine. Se prendiamo tutti a titolo definitivo, è un rischio perché se poi non funziona sono guai… Kouame? C’è stata una mancanza da parte della controparte, ma nulla di grave: la nostra salvezza non bassa dal suo acquisto o meno».
IL DIRETTORE SPORTIVO. «Sogliano per noi è il numero uno e io ho grande fiducia in lui. Vogliamo faccia un lungo percorso con noi. Vogliamo permettergli di essere autonomo, ma sempre con il nostro sostegno».
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Retrocessione programmata?
facion da cul smerdà
Basta raccontare balle. Vattene pezzente tu, testa di legno, e le sanguisughe che ti stanno dietro.
me par de legger le dichiarazioni de l’ altro anno dei americani alla triestina, altra serie, stessi contenuti, praticamente un copia incolla.
Per la cronaca, oggi la GDF in sede triestina per un presunto giro strano de soldi attestado sui 40 milioni de euro, in serie c,
Sti americani.
Che bugiardo, come ha fatto a spendere 35 milioni con tanti prestiti? Ed inoltre non dice quanto ha incassato con le vendite da Belayanne ad oggi?
Ho letto e riletto quanto scritto. Questo e’ senza vergogna. Prende in giro noi tifosi senza ritegno. Pagliaccio!
Di peggio in peggio 😱😱😱
Ha parlato in Zanzarese
Bugiardo
Palancaio