Raggiunto dai microfoni di GianlucaDiMarzio.com, Marco Davide Faraoni ha parlato del proprio momento, rivivendo anche la propria esperienza al Verona.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni dell’ex esterno e capitano dell’Hellas.
IL MOMENTO. «Al momento sto bene e cerco di vivere questo momento con tranquillità. Quando sei quasi alla fine, dopo tanti anni di carriera, è un po’ dura. Io però voglio ancora giocare a calcio».
L’HELLAS. «Sono arrivato a Verona in Serie B nel 2019: per me era un trasferimento qualunque, attraverso il quale puntavo a tornare in Serie A. Non mi sarei immaginato che avremmo fatto la storia insieme, una storia d’amore bellissima. Verona è stata un po’ tutto per me, il momento più alto della mia carriera. Siamo cresciuti insieme e abbiamo fatto grandi cose».
I MOMENTI CLOU. «Lo spareggio di Reggio Emilia è stato la gara più dura da preparare e giocare: avevamo addosso tantissima pressione. Quella serata è stata tremenda, ci giocavamo tantissimo e tornare in Serie B sarebbe stato un fallimento. Ho vissuto la sfida in maniera drammatica, ma poi è andato tutto bene: prima ho fatto gol, poi c’è stata la “parata” sulla linea di cui non posso vantarmi perché ha messo in difficoltà la squadra. Nei minuti finali, dopo l’espulsione, sono rimasto fermo in un punto nello spogliatoio senza guardare il match e facendomi informare dal magazziniere. Al fischio finale sono scoppiato di gioia festeggiando in campo con i miei compagni. Il gol al Napoli al Maradona? Mi ha fatto diventare l’idolo dei tifosi della Juventus, perché con quella rete ho permesso alla Juve di andare in Champions League».
IL MANCATO RINNOVO. «Il distacco dall’Hellas è avvenuto gradualmente. Sapevo che non avrei rinnovato, quindi ho avuto un anno per abituarmi all’idea, anche se personalmente è stato difficile. Mi dispiace però che da parte della società non ci sia stato un saluto pubblico: dopo tanti anni di “servizio”, mi sarebbe piaciuto un saluto sui social. D’altra parte, quando vado in giro vengo ricoperto dall’affetto dei tifosi, il che per me è impagabile».
I RIMPIANTI. «Mi è dispiaciuto, dopo gli anni con Juric, non aver ricevuto una sola chiamata per uno stage con l’Italia. Sarebbe stato gratificante e quindi un po’ mi rode. Una “big”? Verona era il mio top club. Non ho mai pensato di andare via da lì perché stavo bene e per me era il massimo. Devo dire però che, per una questione personale, mi dispiace non aver fatto un salto di qualità che mi permettesse di capire fin dove potessi arrivare».
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Se ghera el Mauri el te saludava i mericani i ga ancora da farse…🐵
Verissimo gente dimmedda.
Grande giocatore e grande uomo, non ci scorderemo di te.
Grande capitano!!
È così anche nella vita
A dire la verità, sinora, la società ha salutato i giocatori che si sono trasferiti, vedi Lazovic pochi giorni fa, o ritirati dal calcio professionistico. Forse, dico forse mi sbaglio, ma nemmeno a Davidowic mi sembra sia stato fatto il saluto ed anch’egli è ancora libero e non ha annunciato il ritiro come Faraoni.
Ho le divise di tutte le ultime stagioni, ma l’unica personalizzata è la 5 di Faraoni. Il capitano…
Nulla da dire, tutto legittimo e grazie ancora….ma se non hai voluto rinnovare, e ora ti trovi a casa, forse una piccola colpa ce l’hai (poi bisogna vedere se la società gli ha proposto il rinnovo o no).
Per conto mio, saresti ancora utile per gli allenamenti, e per fare spezzoni di partite, per lo spogliatoio.
In bocca al lupo.
Sei stato un grande dentro e fuori del campo.. Penso che nessuno si dimenticherà mai il gol e la mano del Fara che evita un gol nel spareggio di Reggio Emilia per restare in serie a.. Peccato che sia finita così.. Comunque forza Hellas e rimarrai per sempre uno di noi…💪💪💪💛💙