Paolo Zanetti è intervenuto in sala stampa dopo la partita contro il Parma, match terminato 0-0.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni del mister gialloblù.
L’INFERMERIA E I SINGOLI. «Suslov ha una lesione di primo grado e credo che non ci sarà per tre o quattro partite. Niasse potrebbe rientrare alla prossima, altrimenti sarà per la partita successiva. Quest’anno con la sosta Nazionali va così… Chi ha giocato però ha fatto bene: penso per esempio a Dawidowicz che ha giocato in un ruolo che non ricopriva da un po’. Bernede poteva fare meglio e gli attaccanti potevano segnare, ma chi è subentrato mi è piaciuto».
IL PAREGGIO. «Quello di oggi è un punto importante: loro dovevano vincere per forza, noi invece con questo pareggio siamo a +7 dalla zona retrocessione e abbiamo raggiunto i trenta punti. Rimaniamo umili e andiamo avanti».
UN ALTRO VERONA. «Le stagioni hanno delle metamorfosi per tanti motivi: con il Monza, per esempio, abbiamo preso dei gol incredibili che ci hanno già fatto cambiare il progetto tecnico. La squadra è cambiata, anche grazie a giocatori come Valentini, e sono cambiato io: credo un allenatore debba capire i giocatori che ha a disposizione, diventando più pratico che filosofico. Il merito di quanto stiamo facendo è di tutti, così come lo sono le responsabilità. Ci tengo però a sottolineare che avevamo chiuso il girone d’andata a diciannove punti: al netto di alcune partite disastrose, non era andato così male… Oggi comunque c’è più confidenza e le cose vanno via più lisce, il che si vede in campo».
L’OBIETTIVO. «Sono concentrato sulla salvezza del Verona, non metto mai prima me stesso rispetto al club. Ho fatto capire ai ragazzi quanto sia importante la piazza, poiché non esiste sport se non si ama il club in cui si è. Noi come il Como, ma con meno risonanza mediatica? Non mi pongo questi problemi, ma sicuramente in termini economici siamo oltre le aspettative. Per noi la salvezza anticipata sarebbe come uno scudetto».
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Infatti si è notato molto l’assenza di Suslov
Grande mister lassa pur che I diga
Suslov le na sega seconda volta che torna rotto dopo la sosta nazionali !