Zanetti: “Contro il Milan cambieremo qualcosa. A San Siro senza timore”

Il tecnico del Verona ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro i rossoneri

Intervenuto in conferenza alla vigilia di Milan-Verona, gara valida per la venticinquesima giornata di Serie A, mister Paolo Zanetti ha presentato il match ai microfoni della sala stampa di via Olanda.

Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni dell’allenatore dell’Hellas.

L’ULTIMA DEBACLE. «Con il senno di poi, contro l’Atalanta si poteva fare tutto diversamente, giocando più bassi e con tanti difensori. L’approccio però è stato alla pari e le mie scelte, forse sbagliate, sono state fatte per dare coraggio alla squadra al Bentegodi. Il problema è che non si può prendere quattro gol in venti minuti per errori individuali. In alcune partite ci mettiamo in difficoltà da soli, serve equilibrio, ma senza perdere di vista il nostro obiettivo. I ragazzi a volte mi emozionano e altre mi mandano al manicomio. Ora guardiamo avanti con rabbia, anche perché siamo in debito con i nostri tifosi».

LA SETTIMANA. «Dobbiamo reagire a quello che è successo contro l’Atalanta, concentrandoci su quello che dobbiamo fare ora e sul nostro obiettivo. Sappiamo reagire, anche se per caratteristiche ogni tanto cadiamo. Ci vergogniamo di quello che succede, ma dall’altra parte ci emozioniamo per le cose buone. I primi giorni post-sconfitta sono sempre difficili, ma abbiamo fatto un lavoro insieme per tornare alla realtà. Dobbiamo avere la consapevolezza di potercela fare, senza perdere autostima. Giocare a San Siro è difficile per tutti, serve una reazione tecnica e mentale perché il campionato ce lo impone. Queste partite con le big sono i momenti belli del campionato, non deve esserci psicosi».

LA FORMAZIONE. «Qualcosa cambierà a livello di formazione perché ci sono vari giocatori che si candidano per giocare dal primo minuto e inoltre rientra Duda. Valentini potrebbe giocare, mi è piaciuto quando è entrato. Duda? La squadra si sorregge su pochi leader e l’ultima formazione era veramente poco esperta. Lui è importante, ma non deve essere tutto sulle sue spalle. Bisogna crescere perché non si può perdere il carattere quando mancano questi giocatori».

I GIOVANI. «Lambourde e Cisse hanno già avuto minutaggio, ma per lanciare certi tipi di giovani deve esserci il contorno giusto. Non vuol dire che non possono giocare, ma in questo momento l’esperienza conta».

L’AVVERSARIO. «Il Milan ha un coefficiente tecnico impressionante, ma concentrarsi sulla forza dell’avversario non avrebbe senso. Dobbiamo capire cosa possiamo fare meglio noi, ma siamo in Serie A e dobbiamo affrontare queste squadre in maniere dignitosa e senza timore reverenziale. Ci dobbiamo credere di più: ai miei tempi avevamo più paura degli scontri diretti ed era stupendo andare al Meazza, mentre qui è al contrario e con le “grandi” abbiamo paura di non farcela».

NUMERO TONDO. «Per me la centesima panchina in Serie A (arriverà proprio contro il Milan, ndr) significa tornare indietro nel tempo e ricordarmi da dove sono partito per arrivare qui. Grazie al lavoro sono in Serie A e in una piazza meravigliosa. Ora però non penso a me stesso, ma solo al Verona: non esiste nient’altro».

L’INFERMERIA. «Lazovic ha un principio di pubalgia: è rientrato ieri e si è messo a disposizione a mezzo servizio. Faraoni ha avuto un piccolo stiramento, ma ci sarà per dare una mano se ci sarà bisogno. Tengstedt e Serdar saranno fuori altre due o tre partite, anche se Casper può recuperare prima. Livramento? È rientrato giovedì e sarà della partita, può essere utile alla gara».

Redazione

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33 Commenti
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Rob
1 anno fa

Organizzati e inserisci i nuovi falli giocare hanno bisogno di mettersi in.mostra e conoscersi visto messo a monza niasse è ha fatto bene col Milan valentini altrettanto rischia che poi non è un rischio abbiamo giocato con I prestiti ed abbiamo fatto figuracce vinto contro monza e dovevamo vincere anche a Venezia solo la sfortuna c’è l’ha negato perché sono peggio di noi. Bernede e oyegoke sveglia prima che sia tardi mister.

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1 anno fa

Inadatti alla A

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1 anno fa

Al quinto del primo tempo , sarà già in archivio la rinascita del Milan

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1 anno fa

IO direi che dobbiamo toglierci da te

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1 anno fa

Batti 5….😂

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1 anno fa

quindi …ghe ne ciapemo 8

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1 anno fa

Ma perché non fa giocare Valentini ? Che a mio parere e più forte di Daneliuc.

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1 anno fa

Devi usare il modulo di Oronzo cana’ allenatore della longobarda,,5 5 5

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1 anno fa

Prepara le sporte…

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1 anno fa

Sono d’accordo, è necessario cambiare allenatore!

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