Intervenuto ai microfoni del Corriere di Verona, Tim Parks ha parlato del cambio societario in arrivo in casa Hellas.
Queste, dunque, le principali dichiarazioni dello scrittore italo-britannico:
«Ritengo che il cambio societario fosse inevitabile: le risorse di Setti sono sempre più ridotte e con la nuova proprietà immagino ci sarà un’iniezione finanziaria che potrebbe permettere al club di essere più stabile.
Ha avuto il merito e le capacità di tenere un club della dimensione dell’Hellas in Serie A per un lungo periodo di tempo, ma fa bene a cederlo se non ha più i mezzi per portarlo avanti. Il fatto che Setti e alcuni dirigenti restino è secondo me una buona notizia, ora Presidio deve proseguire su questa linea.
Una proprietà non italiana? L’identità locale non c’è più, ma ormai è così da un pezzo. Ricordo che quando l’Hellas venne rilevato da Pastorello gli fu mossa la critica di essere di Vicenza e quindi un “forestiero”. Sono però trascorsi tanti anni e le diffidenze verso chi viene da fuori si sono molto attenuate.
Ciò che spero, comunque, è che alla fine questo passaggio di proprietà faccia bene al Verona».
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Setti e sogliano sono professionisti capaci se ci fosse un mix tra le due sono convinto che verona diventerebbe una piazza importante.