Il sottile filo rosso che lega Zanetti e Baroni

L'allenatore dell'Hellas sta "seguendo" le orme del suo predecessore e non ce ne eravamo accorti: due caratteri diversi, ma con lo stesso percorso

Diciannove punti in diciannove partite per il Verona. Chi l’avrebbe mai detto? Dopo i sei punti nelle prime tre partite di campionato, la squadra di Paolo Zanetti era finita in un vortice di negativitĆ . Fatta eccezione per i successi contro Venezia e Roma, l’Hellas aveva infatti sempre perso subendo gli avversari.

L’allergia ai pareggi, il k.o. contro il Cagliari dopo il ritiro, le quarantadue reti incassate (peggior difesa del campionato), il 6-1 contro l’Atalanta e le debacle al Bentegodi contro Inter e soprattutto Empoli avevano portato la societĆ  a riflettere sul futuro dello stesso Zanetti (nonostante, va detto, una classifica ancora accettabile). Si era parlato di una possibile promozione di Paolo Sammarco dalla Primavera, salvo poi decidere di continuare con l’ex Venezia, proprio come era stato fatto con Marco Baroni nella scorsa stagione dopo la sconfitta di Genova.

C’ĆØ stato comunque un momento in cui, almeno da fuori, il tecnico di Valdagno sembrava rassegnato al proprio destino a causa di una rosa troppa “emotiva” di cui aveva perso le redini. Invece, proprio dopo l’1-4 subito dall’Empoli, ĆØ arrivata la svoltaĀ tattica eĀ mentale: il Verona, tornato alla difesa a tre con il Dawidowicz, Coppola e Ghilardi, ha ritrovato sicurezze vincendo a Parma. Un po’ come aveva fatto al contrario Baroni, decidendo di slegarsi dai concetti di Juric e Tudor per passare alla “sua” difesa a quattro.

Una scelta lucida e razionale quella di Zanetti, sebben lontana dai propri principi di gioco, per il bene del VeronaĀ e della classifica: sette punti nelle ultime quattro partite, con l’ultimo 0-0 contro l’Udinese che ha scacciato il ridondante vizio di non saper pareggiare.

L’illusione collettiva iniziale, il fondo dell’abisso visto da vicino e uno switch tattico e di testa: Zanetti sta facendo praticamente lo stesso campionato del proprio predecessore,Ā con il merito di avere cinque punti in più dopo lo stesso numero di partite. Insomma, il girone d’andata ĆØ stata una montagna russa, ma alla fine i risultati sono dalla parte dell’allenatore gialloblù.

Ora sotto con il calciomercato invernale, altra fase cruciale per la salvezza 2023/2024…

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