D’Amico: “Calcio italiano in difficoltà e opportunità per gli investitori”

Le dichiarazioni del noto procuratore sul passaggio di consegne tra Setti e il fondo Presidio Investors

Intervenuto ai microfoni de L’Arena, Andrea D’Amico ha parlato della probabile cessione dell’Hellas a Presidio Investors.

Queste, dunque, le principali dichiarazioni rilasciate dal noto agente veronese:

«Il calcio italiano non vive un bel momento a livello economico, ma conserva grande tradizione ed è quindi un’opportunità per gli investitori stranieri: il prodotto è appetibile e acquistabile a prezzi talvolta stracciati.

L’obiettivo è quello di realizzare le strutture, sfruttarne il potenziale e magari riuscire a cambiare, l’attuale modello di business ormai superato su cui il movimento sta continuando ad insistere. Magari togliendo anche il meccanismo delle retrocessioni, perché perdere la Serie A equivale ormai a un vero e proprio fallimento finanziario.

La verità è questa, tutto è diventato globale e i presidenti padri padroni come Berlusconi non esistono più. Gli imprenditori non vogliono problemi se la squadra dovesse andar male.

Gli stranieri portano capitali, quindi risorse aggiuntive, ma bisogna domandarsi se sia giusto che spesso nessuno sappia di chi è una società o che i fondi abbiano più società in un sistema chiuso come quello del calcio…».

Redazione

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1 anno fa

Praticamente l’Italia intera è in saldo…

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1 anno fa

Quindi una squadra di B che avesse un progetto pluriennale ambizioso e decidesse di investire per entrare nel calcio che conta lo farebbe solo per la gloria? Ma questo tipo non sta bene!

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1 anno fa

Un altro saputello procuratore rovina del calcio. Neanche zappare la terra saresti capace parassita

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1 anno fa

Ciao io penso che il calcio italiano è finito i soldi finiscono la generazione e cambia il sistema del calcio finito soldi non c’è ne
Le pai tv e una follia
I pensionati pagano
100 euro al mese
E chi se ne frega

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1 anno fa

Sempre tifoso de l Hellas ma anni che no ghe do più gnanca un centesimo. Calcio dilettanti più vero. Professionisti mercenari e partite combinate

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1 anno fa

E se i tifosi i cominciare a no cagarve più. El business che fine falo

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1 anno fa

Praticamente facciano la NBA. Il concerto pre partita già l’abbiamo visto a Como. Adesso mancano gli spettatori che si strafogano di hot dog e poi il modello USA è completo

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1 anno fa

La retrocessione (e quindi di conseguenza la promozione ) è il sale del calcio , togli quello togli tutto o quasi ….. certo per un procuratore è sicuramente più conveniente come modello di business, ma a noi tifosi che un giocatore prenda 100mila o 1 milione o che venga venduto a 10 milioni o a 100 non fa nessuna differenza

Roberto
1 anno fa

Nol se el nostro tony ma non el parla mal disendo che i investitori i se qua solo per crear strutture ma dopo i se cata mal perché no ie boni a star in A e allora i voria che non ghe fosse distinsioni. E invece no le distinzioni ci devono essere altrimenti sarebbe troppo facile per questi signori e la meritocrazia è colei di tutti i sacrifici e quindi alla base di tutto.

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1 anno fa

Senza retrocessioni e promozioni si toglie lo stimolo a giocare a quasi tutte le squadre , rimarranno solo 4/5 squadre a lottare per vincere il campionato di serie A e la serie B e C quale senso avrebbero ?

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