Intervenuto in conferenza all’antivigilia di Fiorentina–Verona, dodicesima gara di questo campionato, mister Paolo Zanetti ha presentato il match ai microfoni della sala stampa di via Olanda.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni rilasciate dal tecnico gialloblù.
IL MOMENTO. «Siamo una squadra che ha dei valori e se vogliamo possiamo ottenere dei risultati importanti insieme. Tanti giocatori sono andati al gol, il che è tutto frutto di un gioco di squadra. Dobbiamo mettere a posto i numeri negativi in difesa, che non sono solo frutto di errori individuali, e dare continuità recuperando l’unità di pensiero che avevamo un po’ smarrito. Abbiamo fatto vedere a tutti i nostri i limiti, ma contro la Roma abbiamo vinto questa grande squadra. Manteniamo questa linea e andiamo avanti. L’equilibrio si trova lavorando insieme: tutti devono dare una mano, essere corti tra i reparti ed essere umili, senza andare all’attacco e abbandonare i difensori. Dobbiamo avere uno spirito di squadra straordinario perché se ce la facciamo mandiamo in difficoltà chiunque. Siamo una squadra un po’ pazza: possiamo battere il Napoli e Roma, ma perdere con le altre. Non siamo ancora guariti, lo diranno i risultati. Venire fuori dalle difficoltà è un’arte, gli uomini si vedono in questi momenti».
IL RUOLO DEL MISTER. «Anche se non corro, è che se fossi in campo con i miei giocatori. Il mio dispendio è mentale. Non ho abbassato la guardia neanche un secondo, anzi forse in vista di questa partita ho spronato ancora di più i ragazzi».
LA FORMAZIONE. «Penso che sia giusto dare continuità al duo Magnani-Coppola. Con Kean, che è un giocatore forte, serve la loro fisicità. Sarr non è arrivato alla partita con la Roma nelle migliori condizioni e non volevo rischiarlo, ma sicuramente sarà dalla partita. Cambio di modulo per Belahyane? Reda torna e se la gioca, ma per schierarlo con Serdar e Duda bisogna cambiare a livello tattico e per farlo serve tempo. Arriveremo a giocare un centrocampo a tre, ma ora dobbiamo mantenere la quadra su quanto fatto fin dall’inizio. Con il 4-3-3, per esempio, Tengstedt non sarebbe a suo agio. Ho dei dubbi ed è positivo: la squadra tipo ce l’ho in testa, anche se quest’anno l’ho vista poco in campo per vari motivi».
I SINGOLI. «Tengstedt è un ragazzo che per caratteristiche vuole partecipare molto alla manovra: questo lo porta lontano dalla porta, ma io preferirei che stesse più vicino. Ovviamente anche lui deve fare la fase difensiva. Livramento è un centravanti che sto adattando esterno, con la Roma ha fatto il quinto, poi è ripartito e abbiamo vinto la partita. Tutti dovrebbero prendere esempio. Alidou ha un motore impressionante e grande potenziale, ma come altri deve entrare nell’ottica giusta. Poi ci sono Kastanos, Harroui e Mosquera. Faraoni reintegrato? È entrato benissimo, facendo anche cose non nelle sue corde e cercando di guadagnarsi un posto. Non è mai stato fuori rosa, quindi non c’è stato nessun reintegro. Tchatchoua è un giocatore fondamentale per noi: si gioca il posto con Daniliuc, però l’ho visto carico».
L’AVVERSARIO. «Sulla Fiorentina non c’è molto da dire: è una squadra fortissima che in coppa ha lasciato fuori tutti i titolari per farli giocare contro di noi. Serviranno come sempre grande sacrifico e spirito di squadra. Per l’ennesima partita non ci possiamo permettere nessuno tipo di calo. La reazione con la Roma è stata importante, ma non basta. Il calendario è duro, però in questo tour de force con Roma, Fiorentina e Inter siamo già a tre punti quando in tanti se ne sarebbero aspettati zero. Questa settimana di lavoro è stata la migliore da quando siamo qui, sono sicuro che faremo una bella prestazione e daremo battaglia alla Fiorentina».
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In realtà SIAMO UNA SQUADRA FANTASTICA…
A pelle mi stai sulle palle
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Dai Verona dai