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Marroccu: “Tameze e Caprari incedibili. Richieste pressanti per quattro giocatori”

Il nuovo direttore sportivo gialloblù si è presentato in conferenza stampa

Si è tenuta nel pomeriggio la conferenza di presentazione di Francesco Marroccu, il quale dopo una breve introduzione di Maurizio Setti, alle 16.30 si è presentato nella sala stampa di via Olanda per incontrare i giornalisti.

Queste le parole di Setti:

«Ho trovato in Marroccu un professionista serio e onesto che farà il bene del nostro club, ho subito visto che parliamo la stessa lingua. Ci sono stati tanti cambiamenti, ma speriamo di essere all’inizio di un nuovo percorso e che sia importante nonostante la situazione non semplice del calciomercato italiano. Vogliamo arrivare a inizio del campionato nel migliore dei modi».

Di seguito, invece, le principali dichiarazioni del nuovo direttore sportivo gialloblù.

I “CONVENEVOLI”. «Ringrazio il presidente per le belle parole, lo ringrazio per la fiducia e ringrazio il mio predecessore per l’ottimo lavoro che ha fatto. Mi ha impressionato la sua capacità di rimanere in un club per sei anni, partendo dal basso e guadagnandosi credibilità e autorevolezza. Sicuramente è un ragazzo di talento».

LA TRATTATIVA. «Arrivo in ritardo rispetto al previsto a causa di un particolare rapporto con il mio precedente presidente, a cui vanno i miei ringraziamenti. Diciamo che ci sono state motivazioni “sentimentali”, Cellino avrebbe voluto tenermi a Brescia ancora un po’. Nei suoi confronti provo tanta riconoscenza perché mi ha trasformato da calciatore dilettante a direttore sportivo professionista, una sua “follia”… Grazie a lui però sono “sopravvissuto” anche un altro presidente non facile come Preziosi. Una sfida arrivare dopo tre anni così positivi? Sicuramente è rischioso, ma guardando l’altra faccia della medaglia posso cogliere i frutti dell’ottimo lavoro già fatto. La base da cui parto è sicuramente di qualità».

EQUILIBRIO E OBIETTIVI. «Se ci sono tante notizie sui giocatori del Verona, vuol dire che sono calciatori bravi. Se comunque l’Hellas fosse in dismissione, non sarei qui. Il presidente ha chiesto equilibrio finanziario, ma anche di rimanere nella parte sinistra della classifica. In un’annata così ricca di cambiamenti, si darà comunque precedenza alla salvezza».

LE CESSIONI. «Ci sono giocatori che arrivano al top in una squadra e che si trovano quindi nel momento ideale per essere ceduti, un discorso che vale sia per le casse della società che per le ambizioni degli stessi calciatori. In questo momento solo due o tre dei nostri sono in questa situazione, una volta chiuso questo discorso potremo valutare il da farsi. Stiamo ricevendo richieste pressanti per quattro giocatori in particolare, vale a dire Simeone, Barak, Ilic e Casale, tuttavia si parla solo di chiacchiere, il mercato partirà solo una volta che saranno decisi riscatti e contro-riscatti. Sicuramente il Verona non svenderà».

GLI ACQUISTI. «Finché non ci sono le firme, tutto può succedere, ma visto l’ottimo rapporto con l’Atalanta su Piccoli siamo ai dettagli. Il suo acquisto è preventivo perché immaginiamo che Simeone, dopo diciassette gol, possa avere delle offerte, ma potrebbe tranquillamente rimanere. Le altre sono “esplorazioni”, teniamo il piede in due staffe per non ritrovarci a piedi e per cercare di dare al mister giocatori adatti a lui. Vedremo anche di valutare eventuali occasioni. Acquisti dal Brescia? È una squadra che fa un calcio molto diverso dal Verona».

GLI INCEDIBILI. «Ci sono giocatori che rimarranno sicuramente. I portieri non si toccano, gli esterni di centrocampo pure, stesso discorso per Veloso e Hongla. Anche Caprari, Ceccherini e Dawidowicz sono incedibili, Lasagna rimane, su Coppola puntiamo molto e Amione torna e parte per il ritiro. Tameze? Ce lo teniamo stretto».

LO STAFF. «Mi muovo da solo, arrivo nelle società e cerco di valorizzare chi trovo. Nel Verona c’è un gruppo di professionisti che sembrano scelti con il lanternino. Voglio conoscerli tutti prima di, eventualmente, portare qualcuno a Verona».

IL SETTORE GIOVANILE. «Ho avuto il piacere di conoscere Margiotta e lavoreremo a stretto contatto. Il settore giovanile avrà un ruolo molto importante, lo seguiremo con attenzione, anche perché ci sono già squadre che osservano con interesse ad alcuni nostri elementi. Bocchetti in Primavera? Mi ha fatto grande impressione, ho visto in lui grande empatia con i giocatori della prima squadra nonostante fosse un “secondo”. È un predestinato, farà una carriera importante».

IL MISTER. «L’Udinese è una delle migliori società in Italia, quindi il fatto che Cioffi abbia scelto di lasciarla per venire al Verona certifica che l’Hellas negli ultimi anni è cresciuto molto ed è diventato un club prestigioso. Prenderlo è stata una scelta oculata, anche perché la sua filosofia non si discosta molto da quella dei suoi predecessori qui. Ritengo poi che sia tecnico che arriverà ad alti livelli. Arriva qui come me nella speranza di sfruttare “l’onda lunga” degli ultimi anni, ma cercherà di dare una propria identità alla squadra».

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