Il collega capitolino ci ha presentato la sfida odierna dal punto di vista giallorosso
Una Roma in difficoltà e un Verona che potrebbe approfittarne: questo il pensiero di Andrea Di Carlo in vista della sfida di stasera: raggiunto dai nostri microfoni per una nuova puntata della Penna in Trasferta, il collega di SiamoLaRoma.it, ci he presentato la sfida dal punto di vista capitolino.
Di seguito, dunque, la nostra intervista al giornalista romano.
Dal Verona al Verona: cos’è cambiato nella Roma da inizio campionato a ora?
«Tanto, se non tutto. La Roma arrivava al Bentegodi lanciatissima, con tutta la stagione ancora da disputare e alla quale dare una forma. Adesso quella forma inizia ad averla ed è al di sotto delle aspettative. Non resta che puntare tutto sulla Conference League».
Come si presenta la Roma a questa partita?
«L’avvicinamento alla gara è stato difficoltoso, con nove indisponibili di cui quattro positivi al Covid oltre a uno Zaniolo non al meglio».
Il Verona arriva all’Olimpico con trentasei punti e come potenziale mina vagante per la zona europea: stupito?
«Stupito all’inizio, visto quanto aveva fatto male con Di Francesco. Ma dall’arrivo di Tudor il Verona è stato una certezza del campionato, non una sorpresa».
Caprari, “romano de Roma”, frutto del settore giovanile giallorosso, si presenta nella capitale con nove reti e sei assist: in quella che sembra la stagione della sua consacrazione, è lui l’uomo da tenere d’occhio?
«Sì, insieme a Simeone. Credo che sia la miglior stagione della sua carriera: gioca per la squadra, fa la differenza e vede la porta. Una crescita esponenziale».
Che partita sarà?
«La Roma non arriva al meglio, il Verona può approfittarne. Immagino una partita molto bloccata».
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