Il centrocampista franco-camerunense ha parlato a L’Arena in vista della sfida contro l’Empoli
L’Hellas durante la scorsa estate avrebbe potuto perdere anche Adrien Tameze: a rivelarlo è lo stesso centrocampista franco-camerunense ai microfoni de L’Arena.
Di seguito, infatti, le principali dichiarazioni rilasciate dal centrocampista gialloblù ai colleghi del quotidiano in vista di Verona-Empoli.
LA STAGIONE. «Finora stiamo andando benissimo e ogni traguardo è possibile, anche se chiaramente non possiamo vincere lo scudetto. L’inizio tentennante? C’era il mercato e la possibilità che andassi via, inoltre con Juric ero abituato a giocare in un certo modo, uomo su uomo. Ora comunque è tutto normale, anzi meglio».
I COMPAGNI DI SQUADRA. «Ricevo dei complimenti, ma sono altri i fenomeni. L’anno scorso mi ha impressionato Barak, un giocatore fortissimo, mentre quest’anno Simeone è un vero bomber. È un ragazzo in gamba e di grande spirito che oltre ai gol dà sempre battaglia e ci dà una grossa mano nel tenere la palla e nel farci salire».
IL RUOLO. «La mia posizione resta quella in mezzo al campo, ho sempre giocato lì. Udine? Mi sono adattato a sinistra, faccio quello che vuole il mister e vado dove c’è bisogno».
IL MISTER. «Con Tudor c’è un bel rapporto, così come con tutti.. Abbiamo festeggiato il suo ritorno dal Covid con un bel pranzo a Peschiera, siamo un gruppo molto unito. Differenze con Juric? Poche ma ci sono, sia nella visione di gioco che nella qualità. La cosa più importante però è che abbiamo ritrovato lo spirito giusto».
LA PROSSIMA GARA. «Contro l’Empoli non sarà per niente semplice. Loro sono la rivelazione del campionato, sanno come ripartire e dove colpire. Dovremo dare il massimo cercare di ottenere punti importanti».
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