Il difensore, raggiunto da L’Arena, ha parlato anche degli errori che l’hanno visto protagonista
Dalla sfida contro la Juventus alla prossima sfida contro il Napoli, passando per il mercato estivo, l’inizio di stagione e non solo: è un’intervista ad ampio raggio quella concessa da Koray Günter ai colleghi de L’Arena.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni del difensore gialloblù.
LA JUVENTUS. «La buona prestazione di sabato è stata merito di tutta la squadra: quando arrivano pochi palloni è facile giocare d’anticipo e Morata soffre questo tipo di gioco».
IL CHOLITO. «Simeone è tutto scatto e contro-scatto, non dà punti di riferimento al difensore, inoltre ha sempre il tiro in canna. Non è facile marcarlo e me ne accorgo tutti i giorni in allenamento. Fisicamente poi sta molto bene e si muove di continuo».
LE VOCI ESTIVE. «Un po’ tutti possono cambiare club durante il mercato estivo, non ho mai pensato di andare via. Il club, Di Francesco subito e Tudor poi mi hanno fatto sentire importante. Lavorare duro con la fiducia del mister e dei compagni ti fa apprezzare poi partite come quelle con la Juventus».
GLI ERRORI. «Quando un difensore commette un errore che determina una sconfitta tutti se ne accorgono. In quei momenti mi è stato molto vicino mister Tudor, lui giocava nel mio stesso ruolo e sa che può capitare di sbagliare. In fondo nel gioco lo sbaglio è previsto, senza errori le partite finirebbero sempre 0-0».
IERI E OGGI. «Sia Juric che Tudor sono bravi a caricare il gruppo e a spiegare un calcio semplice ma redditizio. Gli allenamenti sono molto simili, mentre sul campo qualcosa di diverso rispetto a prima facciamo. Tudor ci ha conquistati e noi tutti lo stiamo seguendo giorno dopo giorno. Silvestri e Montipò? Entrambi sono tra i pali sono bravissimi. Lorenzo comunque sta crescendo moltissimo e questo ci dà molta sicurezza».
IL NAPOLI. «Ricordo poco del pareggio contro il Napoli dell’anno scorso, ma meritavamo di pareggiarla e così è stato. La gara di domenica? Loro sono una squadra piena di stelle, non sarebbe male mancasse Osimhen…».
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